ESPOSIZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA CUBANA A TORINO,

DAL 10 DICEMBRE AL 7 GENNAIO


ARTGALLERY37

 

 GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

 

VIA BUNIVA 9/TER/F TORINO

 

 

 

 “TORINO - L’AVANA, ANIMA UNICA”

 

 

 

Fucina Des Artistas in esposizione all'Artgallery37 di Torino

 

 a cura di Cinzia Tesio

 

dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017

 

Inaugurazione:

 

sabato 10 dicembre 2016 ore 18,00

 

 

 

 Artisti in esposizione: Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro, Nelson Jalil.

 

 

 

Orario Esposizioni in Galleria: da martedì a sabato ore 16,00-19,30

 

Giorni di chiusura domenica e lunedì

 

Per visite fuori orario: +39 338/8300244

 

Contatti:

 

artgallery37@virgilio.it

 

+39 338/8300244

 

Websites:

 

www.artgallery37.com

 

www.collettivo37.com

 

www.fucinadesartistas.com

 

COMUNICATO STAMPA

 

a cura di Roberto Borra e Lisandra Diaz

 

“Torino - L’Avana, Anima unica”

 

Fucina des Artistas in esposizione all’Artgallery37 di Torino.

 

 

 

 

La mostra di arte contemporanea “Torino - L’Avana, Anima unica” a cura di Cinzia Tesio nasce da uno stretto connubio artistico e culturale tra “Fucinas des Artistas” de L’Avana e l’Associazione “Collettivo37” di Torino, due realtà artistiche contemporanee operanti in realtà “fisicamente” lontane ma accomunate da una filosofia artistica ed umana per molti versi quasi speculare. Il progetto prevede una prima esposizione dei quattro artisti cubani Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro e Nelson Jalil di Fucina des Artistas alla Art Gallery37 di Torino dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 a cura della storica dell’arte Cinzia Tesio. La seconda esposizione dal titolo, “L’Habana - Torino, Anima unica” è prevista dal 16 marzo 2017 al 31 marzo 2017 negli spazi di “Fucinas des Artistas” a Plaza de la Revolucion  a l’Avana e sarà curata da Onedys Calvo. Protagonisti dell’evento saranno gli artisti del Collettivo 37, Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo.

 

 

 

Artisti in esposizione:

 

Alejandro Gomez, esplora l’unicità di ogni essere umano che  pur immerso nella massa, svela una positiva tensione emotiva che si traduce in  “estetica collettiva” frutto di  una  nitida pittura gestuale. Un affresco sociale dunque costituito dal complesso mosaico delle vibranti energie individuali. Daniel Collazo, utilizza le icone architettoniche proiettate spesso come meteore nell’infinità dello spazio e del tempo. Egli suggerisce attraverso una dimensione surreale il valore della storia e delle radici dell’umanità proiettandole negli spazi sconfinati di un futuro di cui l’uomo è protagonista quasi occulto. Eric Alfaro, è un artista che attraverso il paesaggio svela l’infinito delle luci e dei chiaroscuri che lo accompagnano nel cammino della sua profonda interiorità. Il giovane artista nato a Mosca, ha trovato a l’Avana il luogo ideale in cui vivere e dove esprimere la sua pittura impressionista fortemente materica e dunque al di fuori dei canoni espressivi dell’ arte cubana. Nelson Jalil, pone al centro della sua arte, oggetti di uso comune svelandone il fascino attraverso una pittura dove la luce, il colore e l’inquadratura denotano una chiara ricerca di essenzialità.

 

Roberto Borra

 

 

 

Staff Fucina des Artistas
Fucina des Artistas è uno spazio artistico culturale fondato dall'artista Leonardo Salgado  per promuovere progetti legati alle arti plastiche e figurative, a Cuba e a livello internazionale.
Negli spazi di Fucinas del Artistas, diversi artisti cubani condividono uno spazio di lavoro e di esposizione, attraverso un progetto di coworking a rotazione che dura circa sei mesi per ogni artista. Guido Corbellini è membro fondatore del progetto mentre la giornalista Lisandra Diaz si occupa della comunicazione e del  coordinamento degli eventi. Onedys Calvo è la curatrice artistica.

 

 

 

 

Organizzazione: Associazione Collettivo 37 di Torino e Fucina des Artistas l’Avana

 

Testi e comunicazione : Roberto Borra e Lisandra Diaz

 

Coordinamento artistico: Carlo Iorietti e Alessandro Merlo

 

Presentazione: Alberto Bongini

 

Ufficio stampa: Valeria Macci

 

Social media: Alessandro Santi

 

Artisti Fucina Des Artistas

                    Daniel Collazo                                  Alejandro Gomez                                       Eric Alfaro                                                         Nelson Jalil


Video di  Presentazione  mostra "Frammenti  di  arte  moderna  e c ontemporanea"



“FRAMMENTI DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA”

 

QUANDO L’ARTE INCONTRA L’UOMO

 

Cinzia Tesio

 

L’arte è rivoluzione e rivelazione: questo è il concetto chiave della rassegna “Frammenti di arte moderna e contemporanea” che apre le porte al nuovo spazio espositivo Art Gallery 37. Un luogo di incontro artistico e di confronto atto a valorizzare l’estro, il genio, il sentimento e l’anima ovvero quel luogo di passaggio dove tutto ha inizio. Questa prima mostra mette a confronto l’arte moderna con indiscussi maestri che hanno segnato la storia dell’arte e che sono stati l’ispirazione di contemporanei dall’alto valore artistico. Interessante è il lavoro che Carlo Iorietti presenta in mostra dal titolo”Rita”, Capolavoro avvicinabile all’arte di due maestri presenti in mostra: Morlotti e Vedova. Analizziamone le ragioni. Il percorso di Morlotti è stato influenzato da grandi artisti che hanno segnato la storia dell’arte: Morandi, ad esempio, degli anni trenta. Il Morandi espressionista, molto materico e, poi, dai successivi anni quaranta con opere molto colorate. In questi anni il modello a cui guarda Morandi è Corot. Come per Morandi anche i mondi di Iorietti hanno una prospettiva interpretata, non reale, la realtà della natura non è indagata in senso descrittivo. Ciò che l’artista torinese vuole raggiungere è la realtà della pittura.  Per alcuni aspetti può sembrare astratto ma non lo è; come per Morlotti anche Iorietti crea una pittura legata ad una “realtà astratta”. Come afferma Elena Pontiggia: “Nei quadri di Morandi ci sono sempre oggetti riconoscibili finalizzati al racconto di una realtà altra, una realtà della pittura”. Parte del lavoro di Iorietti, così come lo sfondo del fotografo Roberto Borra, perdono il confronto con la realtà e varcano la soglia dell’informale. Cercano di conquistare un’altra dimensione, quella della forza espressiva della “non forma”, più liberatoria e viscerale. Per Iorietti il gesto, per Borra l’intervento fotografico digitale o pittorico diventano “gestualismi esistenziali”: un fare arte come una teatralizzazione dei propri sentimenti, concetto ben espresso da Borra che lo rappresenta con vigore nell’opera inedita“ 24 agosto 2016,ore 3,36”  dedicata al terremoto del centro Italia. Caratteristiche queste fondamentali nella produzione di Emilio Vedova, l'artista veneziano, protagonista di spicco dell'informale europeo presente in mostra con l’opera ”Spazio opposto n°17”. Per Roberto Borra sarebbe però limitativo il collegamento con l’arte caratterizzata dalla mancanza di forma. E’ fondamentale analizzare i suoi scatti fotografici su cui interviene successivamente in modo profondo con un occhio antinaturalista. Da qui il collegamento con la metafisica: cosa sarà il soggetto che l’artista cerca con la sua macchina fotografica alla mano? De Chirico, Nietzsche alla mano, risponde: sarà un “non soggetto”. Ciò non significa che nei lavori di Borra non ci siano degli oggetti o delle forme, ma solo che il loro soggetto vero sarà diverso, la rappresentazione del “cambio di senso” .Dalla metafisica giunge anche un altro concetto molto importante: la rivelazione. E’ il momento in cui un artista, come aveva intuito Schopenhauer, diventa “soggetto puro della conoscenza” ricevendo dall’esterno un impulso che si traduce in opera plastica per mezzo di linee e di volumi. E’ il lavoro di Alberto Bongini dal titolo: Taz.@love.nov.it concesso per l’occasione dalla Collezione della Casa Museo Sartori di Castel D’Ario in provincia di Mantova, cui appartiene. Per il maestro torinese tra la cosa che ha provocato la rivelazione e l’opera finita non vi deve essere somiglianza diretta; per abolire tale somiglianza interviene la ragione, che guida l’artista a definire le nuove forme rinunciando a tutto ciò che è superficiale.  Il tutto è arricchito dal colore a dal concetto di comunicazione tipico delle Pop Art. In mostra il suo lavoro può essere avvicinato al mondo luminoso di Marco Lodola. Entrambi hanno la capacità di trasformare i loro soggetti in icone pop. Il linguaggio artistico di Bongini risulta estremizzato nelle forme e nei contenuti pur mantenendo sempre una notevole attenzione all’estetica della forma ed è caratterizzato da colori brillanti e vitali.Proseguendo è interessante analizzare l’unione e il collegamento che Michelangelo Tallone ha trovato nel lavoro di Mario Ceroli, presente in mostra con una interessante opera dal titolo: “Profili”. I discorsi dei due maestri sono avvicinabili alla fluidità sintattica.  P. Bonfiglioli collega il tutto alla scuola glossematica: “come sostanza dell’espressione o materialità, fisicità del segno; come sostanza del contenuto o valore sociale, comunicativo e in definitiva ideologico del segno”.Come nel discorso del grande scultore abruzzese, anche il lavoro di Tallone che si presenta in mostra con l’opera: “Dualismo” appartenente alla serie delle Putrelle, consiste in una sorta di sintesi linguistica dell’immagine a segno e del segno a sostanza dell’espressione o materialità segnica.Le putrelle mostrano, quindi, la consistenza fisica del segno. Un codice dell’edilizia che si sottrae alla propria specifica funzionalità ed è costretto a trasformarsi in arte dal profondo valore concettuale. Ed è a questo punto che Tallone incontra l’uomo: le putrelle attraverso la loro forza rappresentano il bisogno, l’istinto, il desiderio. Ma attraverso il filo il soggetto è abbandonato dalla forza della parola. Tallone non crede che l’uomo possa trovare la propria forza in solitudine ma è consapevole che ha bisogno di comunicazione; quando questa però si limita a una buona linguisticità è indice di una comunicazione bloccata, che costringe l’uomo a ripiegarsi su se stesso e l’unità diventa solo idea.  Da qui deriva il fulcro dell’opera di Tallone che, come i lavori di Ceroli, sottolinea la natura contraddittoria e doppia dell’uomo in ceramica o in legno. E l’uomo è anche il perno del lavoro di Alessandro Merlo. Uomo inteso come persona viva che può afferrare qualcosa di inafferrabile ovvero il fascino e la profondità di tutto quello che caratterizza il suo cuore. In quest’ottica indubbiamente il punto di arrivo dell’artista torinese è sicuramente il mondo di Marc Chagall. Evoluzioni di tecnica e percorsi hanno portato il grande maestro a reinterpretare in modo del tutto personale le tendenze artistiche del tempo: tagli geometrici, scomposizioni, intersezioni, simultaneità di motivi, che hanno mantenuto il loro sapore di fiaba e si sono sovrapposti ai ricordi infantili della terra natia. Merlo crea un lavoro attuale ma vicino al mito: realtà e illusione si confondono, invenzioni personali e tecnica si intersecano creando affetti di grande armonia e un racconto ricco di metafore ed allusioni. In occasione della mostra “Frammenti di arte moderna e contemporanea” l’artista torinese presenta  “Fu questione di una selva oscura” un ‘opera già apprezzata nella bipersonale con Borra,“Natura Mundi” presentata da Francis Buffille nella suggestiva location della Casa degli affreschi di Novalesa(To).

 

Per usare le parole di Chagall: “L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”.

 

 

In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo a colori con i testi di Cinzia Tesio e di Roberto Borra.

per prenotare il catalogo contact: artgallery37@virgilio.it

 

 

 

 

 

 

 



La Via Crucis e la sua spiritualità

MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE “COLLETTIVO37 DI TORINO”

 

La mostra itinerante di arte contemporanea "La Via Crucis e la sua spiritualità" che ha iniziato nel luglio 2015 il suo percorso espositivo dalla Chiesa neogotica di San Vittore a Pollenzo (patrimonio UNESCO) approderà sabato 4 giugno all’abbazia di Novalesa. La mostra nata dal progetto dell ”Associazione Collettivo 37” di Torino è curata dalla D.ssa Cinzia Tesio, critica e storica dell'arte, già curatrice di importanti mostre di artisti storicizzati come De Chirico,Carrà,De Pisis, per citarne alcuni..

L’idea fondante del progetto è quella di dare corpo ad una rappresentazione di arte contemporanea che ponga l’attenzione sull’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita fornendo un’immagine globale dell’ultimo cammino terreno di Gesù .Nella specificità del proprio stile interpretativo ciascun artista si è occupato di realizzare alcune opere di arte visiva (pittura e fotografia) riguardanti le 14 stazioni della Via Crucis, dopo aver scelto in sequenza quelle più in sintonia con il proprio vissuto personale. Nella cornice della suggestiva Sala delle Conferenze dell’Abbazia , saranno esposte le opere di Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti (Accademia di Torino) ed Alessandro Merlo che per completare il ciclo delle 14 stazioni  hanno invitato due pittori figurativi: Piero Vicari e  Massimo Romani (Accademia di Brera).Durante l’esposizione i visitatori potranno ammirare le pregevoli sculture in ferro battuto del Maestro d’arte Mario Tallone, proveniente da Paesana, ormai legato agli artisti del Collettivo37 da forte stima umana e artistica.L'inaugurazione che si svolgerà sabato 4 giugno alle ore 16,00, sarà presentata dal Dott Francis Buffille, Presidente degli Autori Associati della Savoia e dell’arco alpino nonché direttore del Museo di Novalesa.

 

 

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'

A cura della D.ssa Cinzia Tesio

LUOGO: Abbazia di Novalesa

Artisti in esposizione:

Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti,Alessandro Merlo.

Artisti invitati:Massimo Romani e Piero Vicari

Partecipazione straordinaria del Maestro d’arte Mario Tallone

PROGETTO E COORDINAMENTO ARTISTICO: Associazione Collettivo 37 di Torino
TESTI: Cinzia Tesio
PRESENTAZIONE: Francis Buffille

SEGRETERIA DI MOSTRA: Pierre Allio Barthelemy

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Apertura mostra dal sabato 4/06/2016 alla domenica 3/07/2016

Orari: tutti i giorni, eccetto il giovedì: dalle 9.00 alle 12.00  e  dalle 15.00 alle 17.30.

Inaugurazione: sabato 4 giugno alle 16.00

 

 


Prosegue con un'importante esposizione artistica in Spagna il percorso  del Collettivo 37 di Torino. L'ormai nota artista spagnola Noemì Barberà ha invitato Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo a partecipare alla Mostra "L'espiritual en l'art" che si svolge dal 13 al 27 maggio 2016 a Valencia. Si conferma dunque l'attitudine degli artisti torinesi del Collettivo 37 a partecipare ad  eventi artistici  diversificati ma di ampio respiro nazionale ed internazionale. Essi ritengono comunque essenziale la  partecipazione ad eventi ed esposizioni in luoghi e locations che seppur defilate si rivelano di grande pregnanza storica e culturale come nel caso della recente mostra "Il volto e l'anima" svoltasi presso la Casa degli affreschi di Novalesa che ha ottenuto un successo di molto superiore alle aspettative. La partecipazione alla mostra  "L'espiritual en l'art"con l'artista Noemì Barberà è un'ulteriore conferma della saggezza delle scelte operate dagli artisti del Collettivo 37  ormai sempre più spesso invitati  a partecipare ad importanti eventi artistici. Nell'occasione della mostra di Castellon(Valencia) l'artista Noemi Barberà ha presentato i lavori degli artisti del Collettivo 37 agli alunni delle scuole elementari.


Sabato 26 marzo 2016 si è inaugurata presso la suggestiva Casa degli Affreschi di Novalesa la Mostra di Arte Contemporanea dal titolo"Il volto e l'anima" a cura del Collettivo 37 di Torino.In esposizione opere di Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti e Alessandro Merlo. La presentazione dell'evento è a cura del Prof. Francis Buffille presidente degli Autori Associati della Savoia e dell'Arco Alpino e del Prof Pierre Barthèlemy Allio. La mostra rappresenta un crocevia di interpretazioni e di evocazioni volte alla rappresentazione del volto come  specchio dell'imponderabile,come riflesso di quell'anima che appartiene al genere umano ma....non solo.In mostra l'enigma del volto traspare nelle più molteplici forme,si anima di suggestioni e di raffinatezze talvolta di ambiguità e di mistero..Diverse dunque le poetiche, difformi gli stili, unica la visceralità con la quale il tema è stato affrontato dagli artisti.La Casa degli Affreschi situata in Via Maestra,nel pieno centro storico di Novalesa in Val Cenischia, si è rivelata una location ideale per la rappresentazione di un tema così denso di suggestioni.Molta storia è transitata attraverso le vie di Novalesa e la stessa Casa degli Affreschi che ai tempi aveva la funzione di locanda ospitò Napoleone Bonaparte.

 

Così oggi, Bongini, Borra, Iorietti e Merlo  hanno l'occasione di diffondere le loro "visioni contemporanee" nel ventre di un piccolo ma prezioso simulacro di storia antica.Esperimento  interessante.... anche in considerazione di un allestimento suggestivo ed insolito realizzato appositamente per l'occasione dall'Associazione Collettivo37 di Torino.

 

MOSTRA "IL VOLTO E L'ANIMA"

Le videointerviste  agli artisti e alle autorità.

 

 

 


Si inaugura domenica 11 ottobre 2015 presso la Chiesa romanica di San Rocco a Condove la seconda tappa della mostra itinerante di Arte Contemporanea a tema sacro dal titolo: “La Via Crucis e la sua spiritualità”. 

Il progetto "La Via Crucis e la sua spiritualità"

                 (Via Crucis 37)

La genesi.

 

Il progetto “Via Crucis37” nasce nell’ambito dell’interazione tra i componenti del  “Collettivo37”, un gruppo di 4 artisti torinesi(Bongini,Borra,Iorietti,Merlo) accomunati dall’idea di  realizzare un ciclo di opere d’arte riguardante la “Passione di Cristo”.  L’idea fondante  è stata quella di dare corpo ad una rappresentazione di arte contemporanea slegata dai facili sensazionalismi  ma in grado di destare attenzione e riflessione sul senso attuale della vita ,della sofferenza e della morte.Nella specificità del proprio stile interpretativo ciascun artista si è occupato di realizzare 2 opere di arte visiva(pittura e fotografia) riguardanti le 14 stazioni della Via Crucis, dopo aver scelto in sequenza quelle più in sintonia con il proprio vissuto personale Per completare il ciclo delle 14 opere inerenti il progetto, il “Collettivo37” dopo un’accurata selezione condivisa, ha invitato due pittori figurativi: Massimo Romani e Piero Vicari per realizzare i restanti lavori  Il gruppo di lavoro ha concepito la quindicesima stazione riguardante la Risurrezione di Cristo come un conglomerato di opere  da realizzare nel contesto di un’unica installazione in grado di svelare e convogliare i multiformi linguaggi artistici contemporanei attraverso una interpretazione in chiave laica della “Risurrezione”. In occasione della realizzazione della quindicesima stazione è stata invitata  l'artista torinese Mirella Bertinotti che ha realizzato per l’occasione un’opera pittorica a completamento del ciclo artistico in esposizione.La D.ssa Cinzia Tesio,critica e storica dell'arte,curatrice di importanti mostre di grandi artisti storicizzati come De Chirico,Carrà,De Pisis,per citarne alcuni,ha creduto fortemente nel  progetto  del Collettivo 37 , decidendo di curarne le tre tappe fondamentali  ad oggi programmate:la Chiesa tardo gotica di Pollenzo,sito dell'Unesco,la Chiesa romanica di Condove appartenente al Patrimonio Archeologico della Valle di Susa e il Complesso  Monumentale del Broletto di Novara.


Roberto Borra 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA


Si inaugura domenica 11 ottobre presso la Chiesa romanica di Condove una rassegna organizzata dall’ associazione Collettivo 37 dal titolo: “La Via Crucis e la sua spiritualità”.  E’ la seconda tappa di tre mostre che si pongono come obiettivo principale quella di valorizzare un tema sacro e porre l’attenzione sull’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita.
Esporanno i quattro artisti, membri della sopra citata associazione, che da oltre un anno perseguono questo progetto finalizzato a fornire un'immagine globale dell'ultimo cammino terreno di Gesù.
Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo con la partecipazione degli artisti Massimo Romani, Piero Vicari e Mirella Bertinotti invitati dal collettivo, racconteranno con un taglio personale le quattordici stazioni.
Oltre alla pittura sarà presente una sezione dedicata alla scultura grazie all’esposizione delle opere di Mario Tallone: Uomo di semplici costumi, fedele alla tradizione artigiana, amante di classiche letture nelle sue sculture cerca l’architettura e i volumi. A questi schemi bisogna aggiungere un concetto di spiritualità molto profondo per comprendere la composizione delle sue stazioni realizzate partendo da un blocco di ferro, il loro mistero e la loro segreta struttura architettonica.Interessante il connubio tra la scelta tematica dal profondo valore spirituale e il luogo dove la rassegna viene accolta: la chiesa romanica di San Rocco.Questo, come afferma la dr.ssa Cinzia Tesio, in un suo intervento in merito all’evento: “ci permette di comprendere la profondità del concetto di cultura per la Chiesa.  Tale nozione è determinata da tre componenti.
C’è un elemento materiale, ovvero i valori e i beni prodotti; un elemento teleologico, ossia il perfezionamento della vita; un elemento efficiente ovvero la conoscenza e il lavoro.
In altre parole, nel termine cultura su può distinguere un aspetto umanistico, in quanto essa è acquisibile dal singolo umano; un aspetto sociologico, in quanto la società è portatrice di cultura e un aspetto tecnologico in quanto il supporto della cultura è la realtà materiale trasformata.
L’uomo è artefice della cultura ed è responsabile del rapporto che intesse con i simili e con il mondo: egli è, nel mondo visibile, l’unico soggetto ontologico capace di cultura.
La cultura è pertanto ciò “per cui l’uomo diventa più uomo” (G. Paolo II, discorso del 2.6.80 all’ONU).L’importanza dell’arte, in questo caso dell’arte sacra, sta nel fatto di suscitare emozioni spirituali, esperienze estetiche attraverso la materia….

 

Dssa Cinzia Tesio

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'
(seconda tappa espositiva)
LUOGO: Chiesa romanica di San Rocco - Condove
ARTISTI COLLETTIVO 37: Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo,
ARTISTI INVITATI: Mirella Bertinotti, Massimo Romani, Piero Vicari
CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELLO SCULTORE Mario Tallone
INAUGURAZIONE: DOMENICA 11 ottobre ore 11.30
DATA: 11 ottobre – 25 ottobre 2015
ORARIO: Lun. Ven. 17.00/20.00 Sab. Dom. 9.00/12.00 – 16.00/20.00
COORDINAMETO ARTISTICO: Associazione Collettivo 37
TESTI: Cinzia Tesio
SEGRETERIA DI MOSTRA: Valter Vesco



Durante l'evento è stato proiettato il video Via Crucis della Videomaker Annalisa Allione realizzato appositamente per il "Collettivo 37 Arte Contemporanea".

 


La seconda tappa della mostra itinerante "La Via Crucis e la sua spiritualità" dopo la prestigiosa location della Chiesa tardo gotica di San Vittore nel sito Unesco di Pollenzo,approda nella Chiesa Romanica di San Rocco(XII SEC) a Condove,appartenente al patrimonio Archeologico della Valle di Susa.Si tratta di un vero e proprio scrigno di spiritualità denso ed essenziale al punto da essere considerato dagli stessi artisti del Collettivo 37 la sede ideale per tale evento. 

Grazie alla sensibilità di Monsignor Claudio Iovine ed alla preziosa collaborazione

di Valter Vesco responsabile della segreteria di mostra, sono state  apportate migliorie nell'allestimento in modo da rendere il sito  più consono ad un'esposizione

di tal livello.La Dssa Cinzia Tesio curatrice della mostra ha illustrato l'obiettivo principale di questa esposizione in itinere che è in sostanza quello di valorizzare un tema sacro e porre l’attenzione sull’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita.La presenza copartecipativa all'esposizione del Maestro scultore Mario Tallone e quella in qualità di visitatore d'onore del Maestro Tino Aime che in contemporanea espone le sue opere nella Chiesa di San Pietro,è stato un ulteriore motivo di interesse e di "emozione" per tutti gli artisti del Collettivo 37 e per i visitatori,felicissimi di poter incontrare artisti di tale importanza in un'unica occasione.L'alto livello qualitativo del progetto di questa mostra ed il suo forte impatto emozionale è stato ben sottolineato dal Sindaco di Condove Emanuela Sarti che ha completato il quadro degli interventi di introduzione a questa seconda importante tappa dell'esposizione itinerante.

Photoreportage fotografico inaugurazione evento di Loredana Frisoli


Condove, sede della Mostra "VIA CRUCIS37" è un paese della Bassa Valle di Susa situato in un'area di grande interesse   storico e paesaggistico. Condove si estende sul versante solatio all'imbocco della valle sul versante opposto dal quale svetta  l'abbazia  della Sacra di San Michele.


Si inaugura giovedì 9 luglio alle ore 21.00 presso la Chiesa neogotica di San Vittore a Pollenzo una rassegna organizzata dalla Pro Loco La Torre a tema sacro dal titolo: “La Via Crucis e la sua spiritualità”.  Esporanno sei pittori che da oltre un anno perseguono questo progetto finalizzato a fornire  un'immagine globale dell'ultimo cammino terreno di Gesù.

Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo, Massimo Romani, Piero Vicari con la partecipazione straordinaria dello scultore Mario Tallone racconteranno con un taglio personale le quattordici stazioni.

La serata sarà arricchita da un breve convegno in cui interverranno: Don Mauro Molinaris, parrocco di Pollenzo, che introdurrà il tema della Via Crucis: il dr. Bruno Taricco, direttore del museo civico di Cherasco ed esperto di arte sacra e la dr.ssa Cinzia Tesio, curatrice della mostra.

Tema centrali saranno i concetti  Sacro e Spirituale.

L' obiettivo dell’arte sacra, sta nel fatto di suscitare emozioni spirituali, esperienze estetiche attraverso la materia.

La Chiesa fin dal periodo costantiniano ha accolto l’arte e ne è stata fautrice ponendola al servizio del culto. Essa ha promosso e promuove l’arte sacra affinché “come già con i capolavori antichi, così anche con le invenzioni recenti sia glorificato il nome del Signore, secondo il detto dell’Apostolo: Gesù Cristo, ieri, oggi e per tutti i secoli.”.

E' molto difficile dare una definizione di sacro poiché alla base vi è una specifica concezione dell’uomo, del mondo e di Dio. Sacro indica nel suo assunto più generale, l’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita; è richiesta di significati fondanti e universali; postula i presagi di un’eternità felice, terribile, diafana o illusoria; evidenzia il dialogo con una trascendenza che auspicabilmente si rivela nella storia o rimane solo un oscuro, magico, indifferenziato potere che ritma i giochi della vita e della morte.

Cinzia Tesio

 


Durante l'evento sarà proiettato un video sull'arte di Mario Tallone ed un video  della Via Crucis della Videomaker Annalisa Allione realizzato appositamente per il "Collettivo 37 Arte Contemporanea".

Nella seconda parte del  video di presentazione dell'evento,compaiono gli otto artisti che per l'occasione hanno realizzato le opere della "Resurrezione".



ESPOSIZIONE ITINERANTE

"VIA CRUCIS 37"

Si inaugura nella Tenuta Reale di  Pollenzo presso la Chiesa neogotica di San Vittore, il percorso itinerante che vedrà la "Via Crucis37" protagonista del successivo evento espositivo nella suggestiva  location della Chiesa romanica di San Rocco a Condove in Bassa Valle di Susa, nel mese di  ottobre 2015. L'evento itinerante si concluderà con la sua tappa finale nel prestigioso Complesso Monumentale del Broletto di Novara nel periodo della Pasqua del 2016.


"VIA CRUCIS 37"

a cura di Cinzia Tesio-Critico e Storico dell'Arte

Tenuta Reale di Pollenzo(sito Unesco)-Chiesa di San Vittore

dal 9 luglio

al 27 luglio 2015

              Ideazione Progetto            
 “Collettivo 37 Arte contemporanea”
    Borra,Bongini,Iorietti,Merlo.






 

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'

LUOGO: Chiesa di San Vittore, Pollenzo – Bra

ARTISTI: Mario Tallone, Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo, Massimo Romani, Piero Vicari

INAUGURAZIONE: Giovedì 9 luglio, ore 21.00

DATA: 10 luglio – 26 luglio 2015

ORARIO: Dalle 10.00 alle 19.00

COORDINAMETO ARTISTICO: Pro Loco LA TORRE di Pollenzo

ALLESTIMENTO: Maurizio Colombo

TESTI: Cinzia Tesio

SEGRETERIA DI MOSTRA: Valerio Tibaldi.

 




L'ARTISTA CARLO IORIETTI PARTECIPA ALLA MOSTRA "POESIA DEL VERO"-IL PAESAGGIO MONTANO DALL'800 AL CONTEMPORANEO A CURA DELLA CRITICA E STORICA DELL'ARTE D.ssa CINZIA TESIO.

Si tratta di un importante riconoscimento all'artista del Collettivo 37 di Torino  inserito nel  novero dei cinque artisti contemporanei (tra i quali Marco Di Giovanni e lo scultore Michelangelo Tallone) il cui percorso artistico e le cui opere sono state ritenute degne di comparire in un evento di così alta levatura al fianco dei grandi artisti dell'800 e del 900,Carrà,Sironi,De Pisis per citarne alcuni.

 


Partecipazione Mostre ed Eventi

Artisti del     Collettivo  37   Arte   Contemporanea






LA PRIMA TAPPA DEL PROGETTO ESPOSITIVO DELLA VIA CRUCIS 37 SI E' SVOLTO NELLA PRESTIGIOSA LOCATION DELLA CHIESA TARDOGOTICA DI SAN VITTORE A POLLENZO,SITO DELL'UNESCO ,PATRIA DELL'UNIVERSITA' DEL GUSTO E DELLA BANCA DEL VINO.

photo:Roberto Borra


L'Agenzia di Pollenzo

A partire dal 1835, sull'area della città romana Pollentia, per volontà di Carlo Alberto nasce una Tenuta reale di casa Savoia.
A fine degli anni novanta su iniziativa di Slow Food prende vita il progetto di recupero del grande complesso dell'Agenzia in cui oggi si trovano l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, l'Albergo dell'Agenzia con l'annesso Ristorante Garden. Il complesso carloalbertino di Pollenzo è un sito iscritto al Patrimonio Mondiale Unesco "Residenze Sabaude".

 


testo e fotografie tratte dal sito Agenzia di Pollenzo


Roberto Borra -Collettivo37 © All Rights Reserved


 Collettivo 37-Via Sant'Ottavio 37

Torino