Torinese, La sua attrazione per il disegno inizia sin da piccolo con un primo riconoscimento regionale (all’età di sei anni) interesse che con gli anni si è indirizzato sulla pittura con una formazione liberissima da autodidatta seguendo corsi sia a Torino (con i maestri: Luigi Boccardi, Piera luisolo, Giulia Gallo) sia all’estero soprattutto in Francia e Spagna (con maestri  Josiane Abrial, Ivana Belloni, Antonina Aluppi e Nicolae Petrescu).Da anni predilige dipingere paesaggi “en plein air” variando con tecniche dall’acquerello all’olio su tela lavorando accanto ad artisti affermati quali Noemi Barberà Babiloni e Ivana Belloni.



ALESSANDRO MERLO E IL SUO UNIVERSO INTERIORE.

testi critici di Cinzia Tesio -Storico dell'arte


 

Torinese di origine, Alessandro Merlo ama, fin da bambino, dedicarsi al disegno e alla pittura, collezionando "visioni storiche dell’arte", ma soprattutto dipingendo, apparendo così sempre più un artista singolare ed esclusivo amante delle tecniche artistiche.

Vi è nella pittura di Alessandro Merlo il sentimento delle cose, l’attenzione per il mondo che lo circonda, per paesaggi, alberi e boschi. Il tutto quasi imposto da questa nostra Terra di Piemonte e dalla frequentazione di tanti autori: e tra questi Luigi Boccardi, Piera Luisolo e Giulia Gallo, noti non solo per la bravura pittorica ma anche e soprattutto per la capacità di trasmettere l’amore per l’arte agli altri.

La serie degli alberi può essere definita come "un’arte che diventa sogno", mito di un tempo perduto, di una natura straordinariamente lontana dalla tecnologia inquinante, dalle tangenziali "occupate", dalle colonne di automobili, da una folla anonima che si sfiora senza conoscersi e senza far nulla per conoscersi. Una pittura che va ben al di là di una sottesa ingenuità, per suggerire un itinerario alternativo, una possibile strada verso una nuova avventura dell’uomo in diretto rapporto con la propria segreta interiorità.

Così, con eterna freschezza, entusiasmo e con una dote istintiva di genuinità, Alessandro Merlo ha intrapreso e poi continuato a dipingere, pur con la grande forza dell’uso del colore ad olio ed il pieno-vuoto dell’acquarello, delicati incantesimi, avendo con la natura lo stesso rapporto esclusivo e totale dei bambini e dei poeti. Un’arte fatta di realismo magico, dove il sognare è ancora un dono fatato e senza incubi, dove il cuore non dimentica il dolce colloquio con le semplici armonie.

Ultimamente grande attenzione viene anche riservata al ritratto. In questo ambito emerge, dai volti raffigurati, una pittura che si muove tra realismo e modernismo, al di là di rigide scansioni cronologiche. La libertà di misurarsi con linguaggi espressivi differenti dipende dal soggetto che ritrae. E nel colorismo delicato compaiono ritratti di bambini o adulti affidati al dato impressionistico della sensazione e della profondità caratteriale da raffigurare; il sentimento è uno dei tratti distintivi della sua arte. Non solo le scelte formali, ma la stessa tecnica varia in relazione al soggetto, alla disposizione della fantasia dell’artista, "allo spirito dell’istante". Se la pittura è linguaggio, essa si deve modulare sulla realtà rappresentata. E’ necessario osservare e ascoltare le cose e le persone.

Nelle due opere della via Crucis, con una attenzione particolare alla "Veronica che asciuga il volto di Gesù" emerge la necessità di andare a fondo, di capire cosa renda ogni figura unico e tale. Come in un esame autoptico Alessandro Merlo non lascia nulla al caso, ogni particolare è dettaglio fondamentale, fonte di informazione indispensabile. La cura, la minuzia con cui ha realizzato questo lavoro dimostrano la delicatezza dell’argomento trattato, della sua vulnerabilità emotiva.



L'ARTISTA CARLO IORIETTI PARTECIPA ALLA MOSTRA "POESIA DEL VERO"-IL PAESAGGIO MONTANO DALL'800 AL CONTEMPORANEO A CURA DELLA CRITICA E STORICA DELL'ARTE D.ssa CINZIA TESIO.

Si tratta di un importante riconoscimento all'artista del Collettivo 37 di Torino  inserito nel  novero dei cinque artisti contemporanei (tra i quali Marco Di Giovanni e lo scultore Michelangelo Tallone) il cui percorso artistico e le cui opere sono state ritenute degne di comparire in un evento di così alta levatura al fianco dei grandi artisti dell'800 e del 900,Carrà,Sironi,De Pisis per citarne alcuni.

 


Partecipazione Mostre ed Eventi

Artisti del     Collettivo  37   Arte   Contemporanea






LA PRIMA TAPPA DEL PROGETTO ESPOSITIVO DELLA VIA CRUCIS 37 SI E' SVOLTO NELLA PRESTIGIOSA LOCATION DELLA CHIESA TARDOGOTICA DI SAN VITTORE A POLLENZO,SITO DELL'UNESCO ,PATRIA DELL'UNIVERSITA' DEL GUSTO E DELLA BANCA DEL VINO.

photo:Roberto Borra


L'Agenzia di Pollenzo

A partire dal 1835, sull'area della città romana Pollentia, per volontà di Carlo Alberto nasce una Tenuta reale di casa Savoia.
A fine degli anni novanta su iniziativa di Slow Food prende vita il progetto di recupero del grande complesso dell'Agenzia in cui oggi si trovano l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, l'Albergo dell'Agenzia con l'annesso Ristorante Garden. Il complesso carloalbertino di Pollenzo è un sito iscritto al Patrimonio Mondiale Unesco "Residenze Sabaude".

 


testo e fotografie tratte dal sito Agenzia di Pollenzo


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