Alberto Bongini è nato a Torino nel 1956. Si è diplomato al Liceo artistico e successivamente ha conseguito la laurea in architettura. Versatile ed entusiasta artista, sino al 1998 è stato Industrial Designer; a partire da tale data ha perentoriamente iniziato un percorso professionale presentandosi a livello nazionale in molteplici personali di pittura e di grafica.

Ha ricevuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed è noto anche come illustratore di libri. La sua espressione creativa si esplica soprattutto tramite l'utilizzo di materiali e strumenti non convenzionali nell'ambito delle Belle Arti, scelta che lo porta ad ottenere risultati di grande interesse.In Versilia – dove ha uno Studio – ha iniziato a scolpire subito dopo il 2010, tant'è che ha opere in permanenza a Pietrasanta, presso Open One.Ha tenuto varie personali a Torino, Pietrasanta, Seravezza, Lugano, Chieri, Mondovì, Milano, Pisa, San Vincenzo (…) e mostre di gruppo in Giappone come in Germania e in Belgio, ma soprattutto in Italia: Firenze, Massa, Mantova, Torino, Capraia Fiorentina, Viareggio (…). Ha partecipato anche alla Collettiva “lo stato dell'Arte”, Padiglione Italia, 54.ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia 2012, a cura di Vittorio Sgarbi, come ad altre quali “Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell'arte italiana” e “Lo Studio e l'Opera”, Musei di Villa Paolina Bonaparte; “Il Leone e i suoi simboli” (Celebrazioni Lodo di Papa Leone X), Valdicastello Carducci (Lemons Guest House), Querceta (Croce Bianca), Cardoso di Stazzema (Palazzo della Cultura), Forte dei Marmi (Villa Bertelli); “ARNo. Arte per la Ricerca”, La Capannina di Forte dei Marmi e Villa La Versiliana in Marina di Pietrasanta; “Viaggio d'artisti in Europa”, Comunità Europea, Palazzo Berlaymont, Bruxelles; “Artisti per Nuvolari”, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario. Fa parte di varie associazioni e fondazioni e molte pubblicazioni che lo riguardano – tipo “Art Festival. Il Vino e l'Arte” e “Versilia Wine Art. Etichette d'autore”, con mostre a Pietrasanta, Chiesa di S. Agostino”; “Massaciuccoli. Il lago degli artisti”, con mostra a Seravezza, Scuderie Medicee Granducali; “Lavorare il marmo. Arte Artigianato Industria” (che ha illustrato con circa cento disegni e dipinti); “Il Comprensorio dell'Altissimo”, con mostra nel Palazzo della Cultura a Cardoso di Stazzema, firmate da Lodovico Gierut – sono nelle maggiori biblioteche pubbliche in Italia e all'estero. Nel 2014 è stato inserito nel CAM 50 – “Catalogo dell'Arte Moderna. Gli Artisti Italiani dal primo Novecento ad oggi”, Editoriale Giorgio Mondadori.Hanno scritto di lui molte firme, tra cui – prese a caso – Lodovico Gierut, Lorenzo Barberis, Gigliola Fontanesi, Elisa Bergamino, Arianna Sartori, Giuseppe Biasutti, Arianna Castagno, Sergio Zanichelli, Massimiliano Sbrana, Valentina Leone, Sergio Innocenti, Walter Falciatore, Daniela Boarino, Roberto Borra Guido Folco, Elena Capone, Linda Piardi. Nel 2015 ha fondato con altri artisti torinesi  il “Collettivo 37” di cui è Vice Presidente.



La scrittrice Ketty Magni autrice del libro "Arcimboldo,gustose passioni" ha presentato nello showroom di Riva a Cantù l'opera di Alberto Bongini "Cracco Superchef" direttamente al "modello originale" Carlo Cracco,uno dei più blasonati  chef  italiani.



OPERE  ASTRATTE

In Versilia – dove ha uno Studio – ha iniziato a scolpire subito dopo il 2010, tant'è che ha opere in permanenza a Pietrasanta, presso Open One.Ha tenuto varie personali a Torino, Pietrasanta, Seravezza, Lugano, Chieri, Mondovì, Milano, Pisa, San Vincenzo (…) e mostre di gruppo in Giappone come in Germania e in Belgio, ma soprattutto in Italia: Firenze, Massa, Mantova, Torino, Capraia Fiorentina, Viareggio (…). Ha partecipato anche alla Collettiva “lo stato dell'Arte”, Padiglione Italia, 54.ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia 2012, a cura di Vittorio Sgarbi, come ad altre quali “Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell'arte italiana” e “Lo Studio e l'Opera”, Musei di Villa Paolina Bonaparte; “Il Leone e i suoi simboli” (Celebrazioni Lodo di Papa Leone X), Valdicastello Carducci (Lemons Guest House), Querceta (Croce Bianca), Cardoso di Stazzema (Palazzo della Cultura), Forte dei Marmi (Villa Bertelli); “ARNo. Arte per la Ricerca”, La Capannina di Forte dei Marmi e Villa La Versiliana in Marina di Pietrasanta; “Viaggio d'artisti in Europa”, Comunità Europea, Palazzo Berlaymont, Bruxelles; “Artisti per Nuvolari”, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario.



Ha tenuto varie personali a Torino, Pietrasanta, Seravezza, Lugano, Chieri, Mondovì, Milano, Pisa, San Vincenzo (…) e mostre di gruppo in Giappone come in Germania e in Belgio, ma soprattutto in Italia: Firenze, Massa, Mantova, Torino, Capraia Fiorentina, Viareggio (…). Ha partecipato anche alla Collettiva “lo stato dell'Arte”, Padiglione Italia, 54.ma Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia 2012, a cura di Vittorio Sgarbi, come ad altre quali “Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell'arte italiana” e “Lo Studio e l'Opera”, Musei di Villa Paolina Bonaparte; “Il Leone e i suoi simboli” (Celebrazioni Lodo di Papa Leone X), Valdicastello Carducci (Lemons Guest House), Querceta (Croce Bianca), Cardoso di Stazzema (Palazzo della Cultura), Forte dei Marmi (Villa Bertelli); “ARNo. Arte per la Ricerca”, La Capannina di Forte dei Marmi e Villa La Versiliana in Marina di Pietrasanta; “Viaggio d'artisti in Europa”, Comunità Europea, Palazzo Berlaymont, Bruxelles; “Artisti per Nuvolari”, Casa Museo Sartori, Castel d'Ario.

I RITRATTI



EQUILIBRIO E REGIA NELLE OPERE DI ALBERTO BONGINI

 

                                                                 Cinzia Tesio-Storica dell'arte

 

E’ un mondo di colori, di volti, di sguardi che ti osservano quello dipinto con grande abilità da Alberto Bongini, pittore torinese, diplomato al liceo artistico e laureato in architettura. Grande importanza hanno avuto, nel suo percorso iniziale, il disegno e quindi le matite, poi i colori ad olio, per giungere alla sperimentazione che lo ha portato a rendere unici i suoi ritratti di chiara impronta Pop Art, stile Andy Warhol, per intenderci.

L’inserimento, oltre ai colori, di materiali sfavillanti come i glitter sono l’ultimo passaggio di Alberto Bongini, attento non solo alle correnti artistiche, ma anche a tutto ciò che è collegato a questo intrigante mondo.Da qui l’idea di realizzare volti di personaggi famosi su differenti supporti. L’arte in tutti i modi, per tutti i gusti, in tutti i luoghi. Bongini mantenendo fede ai principi accademici, si guarda attorno, cresce, capisce che il mondo dell’arte sta subendo un brusco mutamento e quindi ricerca, con successo, nuove strade, nuovi territori di conquista.Ma entriamo un po’ di più nello specifico del suo lavoro.

Si afferma spesso che l’arte contemporanea venga realizzata mediante processi di proficua contraddizione dialettica. I ritratti di Bongini ne sono un esempio concreto.

Iniziamo per esempio dalla tecnica utilizzata. Si ispira alla vecchia tecnica cloisonné riferita alla decorazione a smalto. Consiste nel creare, mediante sottili nastri d’oro, argento o rame, saldati al metallo di fondo, compartimenti ( cloisons) da riempire con materiale vetrificabile. Dopo la vetrificazione, la superficie viene uguagliata e lucidata e i nastri metallici vi appaiono come linee secondo il disegno preordinato. Per analogia viene detto cloisonnè un procedimento a comparti usato nella ceramica (in particolare cinese e precolombiana); nella tecnica muraria, un apparato che presenta, a scopo decorativo, piccoli blocchi di pietra incorniciati da una o due file di mattoni. Si dice poi cloisonnisme (ed è quello più vicino a Bongini) un tipo di pittura caratterizzato da campiture cromatiche piatte delimitate da marcati contorni; il termine è stato usato soprattutto con riferimento all’opera di P. Gauguin e dei pittori della scuola di Pont-Aven.

Fondamentale è capire che questo tipo di tecnica stabilisce subito uno stretto legame con il passato: ecco qui la prima contraddizione!

Ma le strutture compositive, pur essendo state create con una tecnica antica, si amalgamano e si integrano in un incessante processo produttivo, dove il contributo dell’artista trova realizzazione prioritaria.Parlando di Pop Art si pensa subito ad un’opera principalmente legata all’immediatezza e alla comunicazione; per Bongini non è così, ed ecco quindi che emerge la seconda contraddizione! Il segno in lui diventa simbolo ed esprime ulteriori significati di natura prevalentemente (ma non esclusivamente) psicologica. L’artista torinese non si limita alla superficialità esteriore, ma definisce anche l’aspetto interiore.Da qui anche la sua concezione della vita, quale affiora nelle sue opere, il suo rapportarsi alle vicende, a cominciare però ancora una volta, da quelle più vicine che riguardano la vita dell’arte.

Ed ecco quindi nascere l’emblema: “Figurativo si, figurativo no”.Il recupero della figura lo si affida alle vicende dell’arte dalle quali si riconosce la vita.

Il ritratto consente un approfondimento della ricerca fisiognomica – psicologica che altri soggetti non sempre hanno, però non si deve dimenticare che la raffigurazione è sempre un pretesto e una occasione per una comunicazione espressiva.I suoi ritratti tra cui ad esempio “La Regina Elena” o parlando di arte sacra “La deposizione” ci forniscono un quadro ampio e concreto di personalità profonde, ma soprattutto incisive nei confronti dello spettatore. E viene così legittimato il senso di queste opere dalla piena consapevolezza del loro essere come condizione artistica.Con più precisione posso affermare che nei lavori di Bongini si percepisce la conquista di uno spazio libero e nuovo e la sua capacità di strutturare le sensazioni visive secondo un ordine tutto mentale con equilibrio e regia, di sicura efficacia visiva; il segno grafico equilibrato ed armonioso coglie infatti il senso di una realtà vista con occhio incantato.Non manca nel suo lavoro una attenzione alla sperimentazione, con una attenzione all'informale: sono opere in cui l'immagine lascia spazio all'espressionismo con la parziale o totale mancanza di forma. In entrambe le soluzioni artistiche però Bongini dipinge l'incendiarsi del colore: dipinge cioè   un colore diventato fibra viva e scorticata, infiammata da una luminosità abbagliante. Non sto tentando un paragone naturalistico: mi riferisco però a quella fenomenologia dei rossi e dei gialli, a quell'esplorazione ostinata e stupefatta delle tinte calde, che traduce molti di questi quadri in un mosaico di cangianti tessere, ognuna di valore e inclinazione diversa, perchè ogni dipinto di Bongini è il contrario della monocromia. E' la moltiplicazione del colore all'infinito.

 

 


"Grandi toscani ". dal dopoguerra ad oggi.Esposizione Bipersonale di   Alberto Bongini e Roberto Borra.A cura di Lodovico Gierut con presentazione  alle ore 19,30 degli artisti nell'ambito dei "martedì dell'Arte e del Pensiero" della Versiliana.

MARINA DI PIETRASANTA –

Entra nel vivo la Versiliana 2015 e si arricchisce di numerose iniziative. Tra queste quelle organizzate dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut in collaborazione con Fondazione La Versiliana che ogni  martedì dalle 19,30 alle 20,30 propone nei pressi della Green House, incontri con artisti, poeti e scrittori, medici, fotografi, economisti, giornalisti e altri protagonisti che parleranno della loro attività, conversando con i frequentatori de “La Versiliana”.

Il giorno 18 agosto alle ore 19,00 sarà presentata la mostra bipersonale"Grandi toscani dal dopoguerra ad oggi" di Borra e Bongini che in seguito alle ore 19,30 saranno invitati a parlare del loro lavoro e dei progetti artistici in fase di realizzazione,sul palco dei"martedì dell'arte e del pensiero,ideati da Lodovico Gierut e a cura di Andrea Brandi,Luca Cavana,Lodovico Gierut.L'ingresso è libero.

Villa “La Versiliana”- Viale Morin n°16 Marina di Pietrasanta

(Lucca)

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Grandi toscani dal dopoguerra ad oggi

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Mostra bipersonale

di

Alberto Bongini

e

Roberto Borra

 

a cura di Lodovico Gierut

18-31 agosto 2015

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Esposizione inusuale, cioè assai molto diversa da altre, quella di Alberto Bongini e Roberto Borra,versatile creativo il primo, che dal figurativo va all'astrazione, presente con una ritrattistica “liquida”; fotografo il secondo che coniuga all'istantanea una pittura realizzata con medium acrilici.

Hanno affrontato oltre cinquanta personaggi toscani “dal dopoguerra ad oggi” (in verità non tutti nati nella patria di Michelangelo, ma che ci vivono o vi hanno abitato), “... senza però – così hanno detto – fare una classifica di merito, tanti sono o sono stati”. Le opere – per scelta tecnica – tutte realizzate sulla preziosa carta Magnani di Pescia, quadrate e di cm 20x20, consegnano questi “grandi toscani” allo scelto pubblico de “La Versiliana” talvolta in modo lineare e suadente, ma il più delle volte con risvolti ironici o mettendo l'accento su certe particolarità espressive, gli occhi o il naso, esaltando volutamente il rosso delle labbra o i capelli, un gesto, un momento pensoso o ilare.

Ampie le note professionali di ambedue, che hanno esposto sia a livello nazionale che internazionale, e dei quali hanno scritto molti esperti d'arte, filosofi, giornalisti, poeti.

Lodovico Gierut

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Sede: Villa “La Versiliana”, Viale Morin n°16. Dal 18 al 31 agosto 2015. Orario 17,30-22. Ingresso libero.

L'esposizione, organizzata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut, ha finalità unicamente artistiche e culturali. Info: lodovico@gierut.it ufficio.stampa@laversilianafestival.it

 

ll progetto espositivo  presentato a Marina di Pietrasanta in Versilia il 18 agosto 2015 alle ore 19 nella prestigiosa  Villa La Versiliana a Marina di Pietrasanta(Lu) prevede la rappresentazione dei personaggi toscani che si sono resi protagonisti della storia politica,artistica,culturale sportiva e scientifica nazionale ed internazionale dal dopoguerra ai giorni nostri. Gli artisti Roberto Borra ed Alberto Bongini sono stati invitati dal critico e curatore Lodovico Gierut a realizzare una articolata serie di opere  nel formato 20x20 su prestigiosa Carta Magnani.I due artisti hanno lavorato in parallelo ma in modo totalmente libero ed indipendente mettendo in essere personalissime tecniche artistiche che spaziano dal cloisonnè di Bongini,tecnica in origine risalente all'Antico Egitto fino  alle più moderne e sofisticate tecniche digitali e grafico-pittoriche   di Roberto Borra .Bongini opera con materiali che sviscerano un'intensa trama materica,un cocktail sapiente ed esclusivo  tra le luminescenze dei glitters in contrappunto a campiture opache intessute da stratificazioni di colle e materiali "poveri" cui l'artista dona anima e dignità alla perenne ricerca di quelli che lui stesso definisce "ritratti interiori".Borra è impegnato in una ricerca di riscrittura dei confini dell'immaginario collettivo che  tende a relegare la fotografia nel limbo della mera forma documentaria,svuotata dai contenuti profondi e sostanzialmente slegata dai processi evolutivi dell'arte.Borra mixa ed integra disegno,pittura e foto-grafia per raggiungere forme altre di espressione artistica. Quella curata da Lodovico Gierut a Marina di Pietrasanta è una bipersonale  che esplora una serie di personaggi (51 di Bongini e 34 di Borra) concepiti e realizzati nei limitati spazi del   formato 20x20 e su un supporto prezioso,la Carta Magnani di Pescia .Gli artisti Borra e Bongini offrono sul palco della Versiliana un variopinto affresco di quei personaggi toscani che nel loro immaginario sono rappresentativi della grandezza non solo della regione toscana, ma in buona sostanza,dell'Italia intera.

 

                                                                            

 




 

In anteprima in via privata,in presenza di alcuni operatori ed appassionati d'arte,è stata presentata alla Galleria L'Alfiere di Torino l'opera "Taz@lovenuv"di Alberto Bongini ,invitato alla terza rassegna d'arte "Artisti per Nuvolari" a cura di Arianna Sartori, presso la Casa Museo Sartori di Castel d'Ario(Mantova).

La Casa Museo Sartori di Castel d'Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dal 13 Settembre al 25 Ottobre 2015 presenta la terza rassegna "Artisti per NUVOLARI" 2015.La mostra, che nasce da un'idea e progetto di Adalberto Sartori, gode dei patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Castel d'Ario, Comune di Mantova, Automobile Club Mantova, Museo Tazio Nuvolari, Amici del Museo Tazio Nuvolari, Mantova Corse e Classic Team.
La mostra "Artisti per NUVOLARI" si inaugurerà Domenica 13 Settembre alle ore 11.00, con interventi di Arianna Sartori curatrice della mostra e del catalogo, Alessandro Pastacci Presidente Provincia di Mantova, Daniela Castro Sindaco di Castel d'Ario, Mattia Palazzi Sindaco di Mantova, Giancarlo Pascal Presidente Automobile Club Mantova, Attilio Facconi storico e autore del testo di presentazione del catalogo, Maria Gabriella Savoia 'Casa Museo Sartori' e autrice del testo critico del catalogo e con la partecipazione del pilota Giordano Mozzi vincitore della 1000 MIGLIA 2011 e 2014 e alla presenza degli artisti che sono stati invitati dalla curatrice della mostra Arianna Sartori a realizzare appositamente un dipinto o una scultura in omaggio al pilota Tazio Nuvolari.

In mostra sono esposti 58 opere, tra dipinti e sculture, realizzate da:
Riccardo Accarini • Paolo Baratella • Simon Benetton • Luciana Bertorelli • Emanuele Biagioni • Alberto Bongini • Marco Borgianni • Roberto Borra • Fabrizio Breschi • Tindaro Calia • Mario Cancelliere • Sabina Capraro • Giovanni Cerri • Franco Cimardi • Pasquale Cipolletta • Simone Rossano Cortellazzi • Nicola Costanzo • Diego D'Ambrosi • Marcello Della Valle • Gioxe De Micheli • Alessandro Docci • Gian Paolo Dulbecco • Marina Falco • Giancarlo Ferraris • Rodolfo Fonsati • Maurizio Frisinghelli • Renato Galbusera • Maurizio Galimberti • Aurelio Gravina • Alessandro Liotta • Giovanni Lo Presti • Luca (Vernizzi) • Iacopo Luchini • Riccardo Luchini • Andrej Maksimjuk • Raffaello Margheri • Guido Mariani • Patrizia Masserini • Antonio Miano • Mauro Molinari • Alessandro Nastasio • Aldo Parmigiani • Vincenzo Perna • Beniamino Piantoni • Antonio Pilato • Oscar Piovosi • Carlo Previtali • Massimo Romani • Giuseppe Rovesti • Leonardo Santoli • Giorgio Scano • Fabio Sironi • Carla Tolomeo • Franco Torcianti • Giuliano Trombini • Alberto Venditti • Mario Vitale • Carlo Zoli.


Orari: Sabato 15.30-19.30 - Domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00.

Ingresso: libero.


info: 0376.324260
Sito mostra: www.artistipernuvolari.it

 

Evento segnalato sul sito del Comune di Mantova: 

http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/mostre/event/1606-artisti-per-nuvolari-2015

CASA MUSEO SARTORI 
Castel d’Ario (Mantova)
Via XX Settembre, 11/13/15


presenta:
 



Inaugurazione Domenica 13 Settembre ore 11.00.

Mostra e catalogo a cura di Arianna Sartori

Interventi:
Arianna Sartori
Alessandro Pastacci,
Presidente Provincia di Mantova
Daniela Castro, Sindaco di Castel d'Ario
Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova
Giancarlo Pascal, Presidente Automobile Club Mantova
Attilio Facconi, Storico
Maria Gabriella Savoia, Casa Museo Sartori
e con la partecipazione del pilota Giordano Mozzi


Specialità mantovane 
 

Durata della Mostra:
13 Settembre - 25 Ottobre 2015



Alberto Bongini su invito del Critico e Curatore Lodovico Gierut partecipa alla mostra-evento "Dedicato all'Ignoto Marinaio",omaggio ad Antonello da Messina

che si svolge presso la prestigiosa sala espositiva di Palazzo Mandralisca a Cefalù

e che ha coivolto 24 artisti

L'evento è promosso dal "COMITATO ARCHIVIO ARTISTICO-DOCUMENTARIO GIERUT".


Per ciò che attiene l'esposizione pittorica “Dedicato all'Ignoto Marinaio”, evento che sarà proposto il giorno 18 luglio al Museo Mandralisca di Cefalù, il curatore Lodovico Gierut ne dirà le finalità, peraltro insite nel Gemellaggio tra Pietrasanta e la cittadina siciliana che si terrà a Pietrasanta nel settembre/ottobre di quest'anno in varie sedi centrali e non. Da rilevare, comunque, i nomi degli artisti che hanno aderito a “Dedicato all'Ignoto Marinaio”: Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Marco Bianchi, Alberto Bongini, Joanna Bresciska-Riccio, Agostino Cancogni, Marzio Cialdi, Ferdinando Coppola, Patrizia Di Poce, Massimo Facheris, Luigi Falai, Gian Paolo Giovannetti, Francesco Liberto, Giuseppe Lippi, Riccardo Luchini, Clara Mallegni, Annamaria Maremmi, Sergio Mazzanti, Mara Moschini, Tito Mucci, Bruna Nizzola, Lisa Roggli, Sergio Suffredini, Gabriele Vicari e Maria Rita Vita.

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Info:ufficio.stampa@laversilianafestival.it info@cavana.it lodovico@gierut.it



L'ARTISTA CARLO IORIETTI PARTECIPA ALLA MOSTRA "POESIA DEL VERO"-IL PAESAGGIO MONTANO DALL'800 AL CONTEMPORANEO A CURA DELLA CRITICA E STORICA DELL'ARTE D.ssa CINZIA TESIO.

Si tratta di un importante riconoscimento all'artista del Collettivo 37 di Torino  inserito nel  novero dei cinque artisti contemporanei (tra i quali Marco Di Giovanni e lo scultore Michelangelo Tallone) il cui percorso artistico e le cui opere sono state ritenute degne di comparire in un evento di così alta levatura al fianco dei grandi artisti dell'800 e del 900,Carrà,Sironi,De Pisis per citarne alcuni.

 


Partecipazione Mostre ed Eventi

Artisti del     Collettivo  37   Arte   Contemporanea






LA PRIMA TAPPA DEL PROGETTO ESPOSITIVO DELLA VIA CRUCIS 37 SI E' SVOLTO NELLA PRESTIGIOSA LOCATION DELLA CHIESA TARDOGOTICA DI SAN VITTORE A POLLENZO,SITO DELL'UNESCO ,PATRIA DELL'UNIVERSITA' DEL GUSTO E DELLA BANCA DEL VINO.

photo:Roberto Borra


L'Agenzia di Pollenzo

A partire dal 1835, sull'area della città romana Pollentia, per volontà di Carlo Alberto nasce una Tenuta reale di casa Savoia.
A fine degli anni novanta su iniziativa di Slow Food prende vita il progetto di recupero del grande complesso dell'Agenzia in cui oggi si trovano l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, l'Albergo dell'Agenzia con l'annesso Ristorante Garden. Il complesso carloalbertino di Pollenzo è un sito iscritto al Patrimonio Mondiale Unesco "Residenze Sabaude".

 


testo e fotografie tratte dal sito Agenzia di Pollenzo


Roberto Borra -Collettivo37 © All Rights Reserved


 Collettivo 37-Via Sant'Ottavio 37

Torino