COLLETTIVO37

ARTE CONTEMPORANEA



 

 

Evocativo”

The Artists’ Pool – London

“Evocativo”

The Artists’ Pool - London

 

Laura Bello,Helen Campbell,Carolan,

Andrea Coltman,Laurence Cammas,

Esperanza Gómez-Carrera,Marianne Frank,

Sally Grumbridge,Nick Hazzard,Patsy Hickman,

Miranda Pissarides,Szilvia Ponyiczki,

Audrey Kirk,Rilexie,Nicola Weir.

 

Dal 4 novembre al 25 novembre 2017

Artgallery37 – Galleria di arte moderna e contemporanea

Via Buniva 9 ter/f, 10124, Torino

 

Inaugurazione sabato 4 novembre ore 18.30

 

A cura dell’Associazione Culturale Collettivo37

Testo introduttivo di Roberto Borra

Presentazione di Alessandro Merlo

 

Comunicato stampa di Valeria Macci

 

 

Comunicato stampa a cura di VALERIA MACCI

 

La galleria d’arte moderna e contemporanea Artgallery37 ospita per la prima volta a Torino 15 artisti membri del circolo The Artists’ Pool di Londra, un progetto possibile grazie alla filosofia affine del The Artists’ Pool con l’Associazione Culturale Collettivo37 di Torino. Evocativo riflette sul comune intento degli artisti di suscitare un’emozione e instaurare un canale comunicativo con lo spettatore, a prescindere dal mezzo usato. Che sia su tela, video o con la scultura, un artista può voler smuovere, scioccare, confortare o impressionare, il fattore unificante dietro ogni opera d’arte è il desiderio di entrare in contatto con lo spettatore ed evocare una miscela complessa di sentimenti, pensieri e ricordi.

The Artists’ Pool ha sede ai Make Space Studios di Londra ed è stato fondato 3 anni fa con lo scopo di abbracciare il potere dell’arte per unire le persone e supportare la loro creatività. Il gruppo crede nel potere dell’arte di guarire e comunicare attraverso confini sociali e culturali. Attraverso mostre e workshop promuovono la creatività e il benessere nelle comunità, incoraggiando altre organizzazioni e associazioni benefiche ad inserire l’arte nelle loro attività.Precedenti collaborazioni includono workshop sulla corsa in collaborazione con Woman’s Trust e Crisis Skylight London, per nutrire la creatività e aumentare la consapevolezza nei membri vulnerabili della società, oltre a un’asta di beneficenza che ha raccolto oltre 1000 sterline per CALM (Campaign Against Living Miserably), un’organizzazione benefica che offre aiuto a chi soffre di depressione con tendenze suicide.

Fino ad ora The Artists’ Pool ha lavorato con oltre 150 artisti per aiutarli a sviluppare i propri obiettivi creativi in vari modi, dal supporto e dalla promozione di giovani artisti attraverso “Unbound Exhibition”, mostra annuale per talenti emergenti, all’aiuto per sviluppare creativi professionisti con presentazioni accessibili a tutti e opportunità internazionali.Un altro progetto internazionale per la galleria Artgallery37 che con Evocativo porta a Torino artisti di varie nazionalità, che come gli artisti del Collettivo37 credono nel potere dell’arte di unire al di là delle barriere sociali e culturali.

Lo statuto del The Artists’ Pool afferma infatti che “ogni membro arricchisce il gruppo con una personalità e un talento unico – una miscela di culture ed esperienze con un obiettivo armonico – incoraggiare e promuovere la positività, la connettività e il potere curativo dell’arte.”

 

 

 

 

Testo di Roberto Borra

 

La Galleria d’arte moderna e contemporanea Artgallery37  ospita in anteprima assoluta a Torino, 15 artisti membri del The Artists’ Pool di Londra. Il gruppo artistico londinese e l’Associazione Culturale Collettivo37 di Torino mossi da una serie di affinità artistiche nonchè da una stretta comunanza filosofica, hanno recentemente instaurato un rapporto di interscambio artistico e progettuale, sancito nell’occasione di questa importante esposizione di arte contemporanea. Il progetto del gruppo ”The Artist’s Pool si misura con la volontà degli artisti di creare una relazione con un pubblico universale, traendo linfa per la creazione delle loro opere, dall’energia vitale delle relazioni interpersonali, dalle profondità dell’inconscio e dalla natura. La scelta degli artisti londinesi di presentare il loro progetto nel contesto della galleria torinese e di essere in gran parte fisicamente presenti durante l’inaugurazione , è un segnale significativo dell’importanza dell’arte quale “elemento aggregante”, capace di restituire al confronto umano aperto e alla comunicazione sociale e culturale diretta, un ruolo primario al di là del semplice approccio virtuale. Gli elementi di stimolazione visiva e di ricerca dell’innovazione sono presenti nelle più svariate forme artistiche rappresentate in questo particolarissimo progetto d’arte collettiva dove pittura, scultura fotografia e incisione si intrecciano come componenti emozionali differenziati di un’unica entità fisica. Lo scopo è dunque quello di “evocare”, più che semplicemente, di “raccontare” per cui al pari dell’approccio con il quale gli artisti hanno realizzato le loro opere,   l’atteggiamento dell’osservatore ha un peso importante nel successo del progetto. Concedersi il giusto tempo di osservazione per entrare in sintonia con i flussi gestuali e con le stimolazioni percettive indotte dalle opere, è un esercizio indispensabile per poter godere appieno della bellezza dell’arte e al contempo per regalare a noi stessi, meritate emozioni. A prescindere dalla forma della quale essa sia rivestita, l’opera d’arte è materia pura dell’inconscio e/o del pensiero e la stimolante poliedricità nella quale si manifesta in “Evocativo”, offre una tangibile occasione al pubblico torinese e ai visitatori tutti, di confrontarsi con un universo di evocazioni spiazzanti e perciò “rigeneranti”. Opere che possono sfiorare o abitare i nostri spazi interiori.

“L’arte non rappresenta il visibile ma l’invisibile che si annida nell’essere e nell’esistere”. Le parole di Paul Klee vibrano nel cuore pulsante del progetto “Evocativo” e ci interrogano sul valore della nostra identità e sulle relazioni che essa intrattiene con l’invisibilità dell’inconscio dei quali segreti, talvolta  solo l’arte è in grado di svelarne i fuggevoli aspetti..

 

 

 

 

 

Artisti in esposizione. “Evocativo”

Testi di Roberto Borra

Traduzione di Valeria Macci

 

 

Szilvia Ponyiczki

Esplora il concetto di identità e di inconscio attraverso lo studio dei sogni notturni, in particolare di quelli generati dalle profondità del sonno ipnagogico. La rappresentazione di sogni ed incubi è in realtà vissuta dall’artista come un elemento di analisi introspettiva utile al rafforzamento e alla rigenerazione della propria consapevolezza identitaria. La sua personalissima rappresentazione artistica, travalica l’universo immaginifico di magrittiana memoria, restituendo in forma contemporanea, primordiali tensioni e indomabili inquietudini insite in ogni essere umano e più in generale, nell’intera umanità. Le sue opere venate di forte surrealismo appaiono prospetticamente estranee alla realtà oggettiva ma al contempo così verosimili da spiazzare l’osservatore e da indurlo a ridefinire le proprie capacità di percezione della realtà.

 

 

Sally Grumbridge

Nelle opere dell’artista inglese, presentate a Torino i corpi femminili animano  fisicamente quei “luoghi dell’anima” dove sono gli intimi accadimenti  a dettare i ritmi delle emozioni. Una pittura dell’essenza dove gli aspetti figurativi si fondono piacevolmente con lo spazio indefinito degli sfondi. La sua è un’arte indirizzata a svelare la sensazione emotiva del soggetto nell’istante preciso in cui viene dipinto.  Attraverso il suo “gesto artistico” efficace e calibrato, Sally  svela la sua preparazione accademica, utilizzando e sperimentando con successo, tecniche pittoriche ed incisorie talvolta connesse, realizzando  stimolanti sperimentazioni visive. La sua vena creativa, la induce a mixare espressioni  figurative ed  universi astratti di interessante e piacevole lettura.

 

Rilexie

La pratica del silenzio e della meditazione sono i sono territori nei quali l’appassionante esplorazione artistica di Rilexie, si compie. L’artista utilizza la propria capacità di tradurre  i suoni in colori (sinestesia). Lei stessa parlando della sua arte afferma : Dipingere è come coreografare una danza con i colori a dettare il ritmo. Una ricerca la sua, correlata a materializzare attraverso l’opera d’arte, un istintivo fenomeno di percezione sensoriale legato all’inconscio. Nei dipinti dell’artista americana, il colore fluisce con grande energia, estratto dal potere ipnotico della musica. Al contempo le sue “installazioni sensoriali” svelano  l’enigmatica dimensione onirica dell’inconscio, rivelando una condizione esistenziale nella quale ciascuno di noi ritrova parte di se stesso.

 

Patsy Hickman

Nasce a Philadelphia da una modella newyorkese e un ufficiale britannico.Giunge nell’Inghilterra del post-razionamento.L’arte e la letteratura la pervadono ossessivamente, a causa di un insegnante di una scuola internazionale svizzera. Dopo i divieti familiari di frequentare la scuola d’arte, Patsy si immerge nella pittura. In realtà la sua vera vocazione per l’arte si manifesta in tutta la sua potenza quando si immerge nella “fisicità della scultura”. L’argilla e il bronzo sono le materie essenziali per plasmare il corpo della propria interiorità attraverso la costante pratica artistica. Le sue opere sono state degnamente accolte in importanti esposizioni artistiche negli Stati Uniti, in Inghilterra, Scozia e Irlanda. Interessante notare come le sue sculture siano contraddistinte

da una inusuale intensità espressiva,  probabilmente la stessa con la quale ha condotto la propria esistenza.

 

 

Nicola Weir

 L’Edinburgh Art College ha avuto un’imprinting  fondamentale nel percorso dell’artista scozzese che con il coinvolgimento dell’Edinburgh Printmakers ha posto le solide basi per la costruzione della propria carriera artistica nel mondo dell’incisione. Le sue opere sono vivide e sognanti visioni generate da una commistione di svariate materie tra le quali carte e tessuti. I temi della fragilità e della forza che da essa deriva attraverso un processo di consapevolezza, il senso dell’evoluzione interiore e della crescita sono i temi di cui si nutre l’arte di Nicola Weir, icone al contempo delicate e complesse di temi fondamentali di ogni essere umano.La sua continua ricerca artistica ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui l’Andrew Grant Award che l’ha condotta a lavorare in varie località del Regno Unito e successivamente a Londra dove è entrata in contatto con il gruppo artistico The Artists’ Pool.

 

 

Nick Hazzard

Dopo aver conseguito la Laurea in Belle Arti alla John Cass School of Art, Architecture and Design di Londra, Nick è diventato uno dei membri fondatori dell’Espacio Gallery,galleria cooperativa londinese. Pittura, collage e, più di recente, il disegno figurativo sono i territori

artistici nei quali Hazzard opera. Il lavoro presentato alla Artgallery37, affronta il tema  degli effetti dell’halzheimer. Il quadrittico narra efficacemente la dispersione identitaria simbolicamente stigmatizzata dall’offuscamento della capacità di osservare le fotografie intese come ricordi. Ma l’impossibilità di percepire esclusivamente una realtà momentanea sradicata dalla propria storia e dal proprio contesto culturale non impedisce il fluire di un’umanità debordante, incisa a ferro e fuoco nei volti corrugati e persi  in un oblio che solo l’amore di chi gli è accanto, per qualche istante puo’ sopire.

 

 

Miranda Pissarides

L’eclettica artista inglese per esprimersi utilizza svariate forme d’arte tra le quali la pittura, la scultura, la tassidermia, il mosaico e il disegno . Premiata nel 2007 con l’Art Achievement Award al Queen’s College di Londra e nel 2015 con l’ArtSlant Showcase Winner Award, nel 2008 si è diplomata con merito in Belle Arti al St Martin’s College. Nel 2012 si è laureata in Belle Arti e Teoria presso la Slade School of Fine Art di Londra. Le sue opere sono comparse in mostre a Londra, New York, in Brasile, Italia, Cipro e Giappone. Affascinata dagli scritti di Jean Paul Sartre, affronta il tema della resistenza alla tentazione creando opere pittoriche e scultoree dove lo stato solido e quello liquido tendono ad una fusione rappresentativa delle ambiguità interiori del corpo e della mente che spesso soggiaciono ai complessi enigmi identitari del nostro vissuto.

 

 

Marianne Frank

Per l’artista inglese, la bellezza vive, nel cuore dell’autenticità, nella capacità dell’individuo di abbattere i muri  che circoscrivono i confini dell’egoismo o quelli della paura . Sentirsi parte di un’umanità in “espansione” è dunque la prospettiva dalla quale Marianne trae spunto per comporre le sue intense visioni pittoriche nelle quali i tempi della riflessione  e quelli della narrazione convivono. I segni, ruvidi e profondi sui volti e sulle figure sospese in un’aura di fiabesco mistero sottolineano con forza l’assoluta unicità di ogni essere umano. L’arte di Marianne affranca ogni individuo  dal dover  rispettare canoni estetici e comportamentali precostituiti  da inique convenzioni sociali. La dignità e la bellezza si accompagnano. Nella sua visione “l’essere” prevale “sull’apparire”. Un principio di libertà che esprime attraverso la composizione di opere dalle venature fiabesche, di stampo vagamente espressionista.

 

 

 

 

Laurence Cammas

La pittrice francese Laurence Cammas ha conseguito un MBA alla ESSEC Business School di Parigi. Ha studiato gemmologia all’ Institut Français de Gemmologie di Parigi, così come incisione dell’oro al BJO rue du Louvre. La natura dei soggetti da cui trae ispirazione e la vivida brillantezza dei colori che utilizza ci parlano del suo vissuto, trascorso per un trentennio tra il Giappone, la Cina e l’Asia. Ma la sua anima latina si svela nelle trame pittoriche di un simbolismo allegorico di ispirazione rinascimentale che pervade molti dei suoi lavori. I suoi dipinti e le sue grafiche, paiono comporre il puzzle di un’identità perduta, riconquistata, con la pratica dell’arte ma svelata attraverso la meditazione. Le recenti esposizioni della pittrice francese, “Seingreed” all’Espacio Gallery di Londra e “Jaala” al Metropolitan Museum di Tokio sono testimonianza inoppugnbile della qualità del suo percorso artistico.

 

 

Laura Bello

 

Cresciuta in una cittadina del Sud America tra le Ande e il Rio Magdalena, a 25 anni giunge in Inghilterra dove studia  Belle Arti alla Scuola d’Arte ed in seguito Architettura e Design John Cass, Metropolitan University di Londra. Attraverso la pittura e la scultura astratta l’artista sudamericana esprime la sua forte energia immaginativa. Le sue sculture appaiono come modellate nel fulcro dell’inconscio e nella loro estrema sintesi formale, denotano una notevole libertà espressiva.

Quella di Laura Bello è una  scultura dove la relazione tra forma e sostanza ha un ruolo importante ma nella quale al contempo risulta determinante il rapporto intimo tra le tensioni inconsce dell’artista e la sua capacità di “entrare” nella materia per modellarla e per estrarne le forme occulte.

 

 

Helen Campbell

 

La pittrice inglese  trae da suo rapporto quasi simbiotico con la natura gli elementi essenziali

per la sua pratica artistica. L’errabondo peregrinare nel cuore delle campagne inglesi e lungo i crinali delle solitarie scogliere della Cornovaglia le offrono meravigliosi spunti di meditazione. Le sue figurazioni appaiono non meno misteriose dei “paesaggi della memoria” nelle cui atmosfere riconosciamo misteriosamente, qualcosa che ci appartiene. Il mondo interiore e la realtà esterna  nei suoi dipinti a olio sembrano convivere   colti in uno stato di sospensione rafforzato dal potere coagulante delle stratificazioni materiche, delle incisioni  e dei “graffiati” che si intrecciano in un connubio di grande valore espressivo.

 

Esperanza Gómez-Carrera 

Esperanza è un’artista spagnola visiva che attualmente vive a Londra. Una laurea in Psicologia e un’altra in Belle Arti sono il biglietto da visita della sua identità culturale che si compie attraverso le più svariate forme d’arte.Ha lavorato con la Tate Modern di Londra e al Palais de Tokyo di Parigi con Tino Sehgal ed è membro fondatore di Degrees of Freedom (DOF – Art Productions) e del World’s End Theatre Group (WETG). La sua arte non utilizza una specifica forma espressiva ma si compie attraverso l’utilizzo di materiali e tecniche diversificate,funzionali alla rappresentazione di quanto in lei è maturato nel relazionarsi con il proprio inconscio e con i relativi stimoli creativi esterni. La sua arte attinge dall’universo surrealista per scardinare i confini di una realtà che nella sua rappresentazione si dimostra spiazzante e visionaria.

 

Carolan

 E’ un’artista nata in Scozia ma che ha vissuto in gran parte in Inghilterra. Ha conseguito una laurea con lode in Belle Arti alla University of East London proseguendo i suoi studi al Goldsmiths College. Come professoressa d’arte ha insegnato in scuole medie e college londinesi. La sua pittura trae dalla meditazione e dal contatto con la natura gli spunti per una rappresentazione artistica ricca di vibrazioni cromatiche  e di visioni naturalistiche che sorgono dal raffinato rapporto tra la visione del reale, la funzione del ricordo e il filtro dell’interiorità. Le opere che l’artista scozzese presenta nella mostra “Evocativo” all’Artgallery 37 di Torino si ispirano ai ricordi delle lunghe corse durante la sua infanzia, lungo i prati e le campagne inglesi dell’Hampshire

 

 

Audrey Kirk

 

L’artista inglese, presenta una serie di fotografie dove l’intervento digitale è funzionale a descrivere concetti filosofici a lui particolarmente cari. Nei lavori presentati all’Artgallery 37 in particolare essa esplora il concetto di tempo, diffuso nelle società attuali e spesso scandito da  “ritmi sociali” imposti dal sistema , poco compatibili con le reali esigenze e gli equilibri degli esseri umani. Audrey Kirk con il suo lavoro, ci induce ad una profonda riflessione sul concetto di tempo suggerendo una possibile via d’uscita a questa forma di “moderna dipendenza”. Riappropriarsi dei propri ritmi esistenziali significa anche esprimere un’esigenza di libertà personale. Un tentativo di riappropriazione progressiva della propria “umanità” ritratto in chiave surrealista con un notevole “quoziente creativo” ed  un fine sociale e culturale davvero importante.

 

 

Andrea Coltman

 

Di recente l’artista inglese ha conseguito un Master all’Università di Belle Arti di Londra. Il senso di “transitorietà” dei luoghi che attraversa è l’elemento trainante delle opere presentate a Torino. La sua pittura coglie gli aspetti della continua trasformazione dell’individuo che si manifesta nell’alter- nanza di connessioni e di relativi distacchi dagli spazi che la ospitano e che, a loro volta, mutano continuamente. Una valigia o uno smartphone  sono mezzi attraverso i quali l’individuo si connette temporaneamente a luoghi fisici o virtuali. Attraverso la sua affermazione: “Non so come fare ad amare un posto” essa esprime anche nel  linguaggio letterario e verbale la sua difficoltà a valorizzare i luoghi e ad essere partecipe appieno della loro bellezza, proprio a causa del senso di transitorietà che li caratterizza. La sua è un’arte  che nasce da pre-figurazioni interiori che alludono simbolicamente all’eterna e inestricabile contesa  tra la percezione del reale e quella dell’effimero.

 

 

 


ARTGALLERY37

 

VIA BUNIVA 9 TER/F – TORINO

 

 

 

 

 

MOSTRA PERSONALE DI

 

CARLO IORIETTI

 

 

 

“GESTUALISMI ESISTENZIALI  NELL’ARTE CONTEMPORANEA”

 

 

 

a cura di CINZIA TESIO

 

Introduzione di  ROBERTO BORRA

 



 

dal 12 luglio al 2 agosto 2017

 

Vernissage : mercoledì 12 luglio ore 19

 

 

 

Orario Mostra: dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Importante esposizione personale del maestro Carlo Iorietti all’Artgallery37 di Torino.

 Il pittore piemontese è reduce da rilevanti  mostre in Sicilia, presso il  Centro Vitaliano Brancati di Scicli , in Liguria, nelle sale medioevali del Museo Commenda di Pre a Genova e con il Collettivo 37, a L’Avana,Cuba presso Il Centro Fucina des Artistas.

A Torino presenta una serie di oli su tela , in gran parte rappresentativi della sua “anima informale”, concepite e realizzate negli ultimi due anni.Tre sole ma significative sono le opere di espressione figurativa che si potranno ammirare nell’esposizione torinese.

 La mostra curata dalla critica e storica dell’arte Cinzia Tesio, rappresenta un’opportunità unica per entrare nel mondo di questo artista molto apprezzato non solo da un pubblico sempre piu’ vasto di appassionati d’arte e di collezionisti ma anche da molti importanti e qualificati operatori del mondo accademico e del settore artistico.Cinzia Tesio a proposito dell’arte di Iorietti afferma: c’è un qualcosa di spirituale nella sua pittura che si stempera e diventa mistero.Ed è infatti nel suo mondo misterioso che egli ci conduce senza mediazioni, immergendoci in  originali e possenti  “prospettive architettoniche dell’inconscio” dove il colore traccia netti  confini tra l’energia positiva sprigionata da vigorosi cromatismi che si alternano  e convivono con i neri profondi a rappresentare i lati oscuri propri dell’esistenza umana . I suoi mondi immaginifici interiori pare vengano forgiati nel grembo di quei  “gestualismi esistenziali” frutti maturi di una creatività intensa, avvalorata dal rigore di solide basi accademiche e mediata da una sensibilità umana e artistica davvero unica. L’arte del pittore Carlo Iorietti è nutrimento spirituale per le nostre esistenze ma è al contempo foriera di  una dimensione che conduce l’artista in “quell’altrove”, che tutti vorrebbero raggiungere.

Arte vera dunque quella di Iorietti, da apprezzare e gustare lentamente, poiché intingere la tela con gesti che rendano durevole l’emozione è esclusivo patrimonio degli artisti di razza,categoria alla quale il pittore piemontese appartiene a pieno titolo.

 

 

testi di Roberto Borra

 

 

 

 

 

 

 

 

CARLO IORIETTI /Biografia

Si diploma alla scuola di pittura del Prof.G.Rizzi dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.Inizia la sua attività espositiva nel 1987 con una mostra personale ad Aosta presso la Sala d’Arte Comunale, nel 1989 espone i suoi lavori alla Fiera di Arte Contemporanea di  Bari, nel 2011 allo Spazio Artefilia di Torino,nel 2012 alla Galleria Daimon Art di Torino e nel 2013 in “Volti del Tibet” alle Scuderie della Tesoriera di Torino.Partecipa a varie collettive a Torino nel Palazzo degli Antichi Chiostri, a Verbania presso la Sala della Resistenza,alla Società delle Arti di Torino.Tra le esposizioni più recenti annovera “Percorsi Difformi” alla Galleria La Conchiglia di Torino ed alla Galleria 20, ”Percorsi di estetica contemporanea”. Nel 2015 ha esposto nella collettiva alla “Art Gallery-The Tabernacle” di Londra. E’ uno degli artisti  fondatori del “Collettivo37” di Torino. All’attività pittorica ha affiancato il restauro di affreschi,decorazioni e dipinti su tela eseguendo lavori sotto la tutela dei Beni Artistici e Architettonici del Piemonte. Ha  partecipato al  Progetto itinerante "Via Crucis37" partito dalla Chiesa di San Vittore nel Complesso Carlo Albertino di Pollenzo sede dell’Unesco e poi approdata nella Chiesa romanica di San Rocco a Condove e successivamente all’Abbazia di Novalesa . Rilevante la sua partecipazione alla mostra "Il paesaggio montano dall'800 al contemporaneo" a cura della Dssa Cinzia Tesio che lo ha inserito nel  novero dei cinque artisti contemporanei al fianco dei grandi artisti dell'800 e del 900,Carrà,Sironi, De Pisis per citarne alcuni. Nel marzo 2016 ha partecipato alla mostra “Il volto e l’anima” presso la medioevale“Casa degli affreschi” di Novalesa e all’esposizione “L’espiritual en l’art” in Spagna. Importante la sua partecipazione alla mostra “Frammenti di arte moderna e contemporanea” presso la Artgallery37 di Torino che lo ha visto protagonista accanto a nomi quali: Emilio Vedova, Ennio Morlotti, Marc Chagall,Giorgio De Chirico.  Nel 2017 ha partecipato con la personale “Auschwitz.Il viaggio non voluto” al Progetto itinerante “Viaggi immaginari di 5 artisti contemporanei” presso il Museo Commenda di Prè a  Genova, poi ospitato al Centro Vitaliano Brancati di Scicli e all’Artgallery37 di Torino. Sempre nel 2017 Cuba lo ha visto protagonista della mostra “Torino-L’Avana,anima unica” con il Collettivo 37 al Centro d’arte “Fucina des Artistas”. Attualmente è Presidente dell’Associazione Culturale Collettivo 37 di Torino e Direttore Artistico  della Galleria d’arte moderna e contemporanea Artgallery37 di Torino. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private e presso sedi di enti istituzionali e museali italiani.

 

 

 

Ufficio Stampa Artgallery37

 Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

 

Valeria Macci
cell. +39/ 340 2923295

  press.artgallery37@gmail.com

 

artgallery37@virgilio.it       www.artgallery37.com

 

Roberto Borra - 338/8300244

 

 

 

 

 

ARTGALLERY37

 

VIA BUNIVA 9 TER/F – TORINO

 

“ASTRAZIONI E FIGURAZIONI NELL’ARTE CONTEMPORANEA”

 

 a cura di ROBERTO BORRA

 presenta  MARINA ROTA

 

dal 16 giugno al 8 luglio 2017

 Vernissage  venerdì 16 giugno ore 19

 

 

 Orario Mostra: dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19,30

 

La mostra “Astrazioni e figurazioni nell’Arte Contemporanea” a cura di Roberto Borra presenta un variegato scenario di 6 artisti emergenti che nelle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery37 di Torino si confrontano proponendo al pubblico torinese opere d’arte pittorica e di tecnica mista, derivanti da espressioni artistiche alquanto eterogenee.

 

Il confronto diretto tra l’arte informale, emblematica della libertà espressiva più estrema e dominata da moti interiori, quasi  trascendentali   e l’arte figurativa, espressione di mondi più prosaici, legati all’elemento razionale ed alla rappresentazione del mondo esterno, appare stimolante e ricco di spunti di valutazione.  L’esposizione si ripropone di porre all’attenzione e di far conoscere attraverso i loro progetti , artisti di indubbio valore che a prescindere dal loro precedente percorso espositivo, meritano una particolare attenzione. La Artgallery37 che ha ospitato opere di artisti che hanno fatto la storia dell’arte moderna quali Marc Chagall, Emilio Vedova, Ennio Morlotti, Giorgio de Chirico, offre l’occasione ad un vasto e qualificato pubblico di osservare in un contesto espositivo ideale, le opere di pittori emergenti rigorosamente selezionati dal Comitato Artistico della galleria. Dei sei artisti presenti, Guerra e Realto propongono progetti nel segno  dell’arte informale. mentre Basso, Billia, Filippi e Klaser ci conducono nelle loro espressioni di  taglio figurativo. In realtà non si tratta di una mostra collettiva convenzionale ma di un evento che dedica un focus alle capacità progettuali di alcuni artisti, essi stessi parte attiva nel sistema dell’arte contemporanea a prescindere da questioni prettamente generazionali. Anche da questo punto di vista la mostra propone quella trasversalità  espressiva e generazionale in grado a nostro parere di garantire un virtuoso interscambio di esperienze e di conoscenze non solo di carattere artistico ma anche sociale e culturale.In relazione ai riscontri di critica e di pubblico ottenuti durante questa importante esposizione, gli artisti, avranno in seguito  l’opportunità di essere inseriti in eventi di carattere regionale, nazionale ed internazionale proponendosi come parte attiva in stimolanti progetti artistici e culturali.

I pittori selezionati per la mostra “Astrazioni e figurazioni nell’arte contemporanea” provengono dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Trentino e, pur parlando linguaggi profondamente diversi, sono accomunati da una profonda esigenza  di sperimentazione artistica e di libertà espressiva che esplicano sia attraverso l’utilizzo di personalissime tecniche pittoriche, sia con un approccio all’arte diretto e viscerale. La mostra curata da Roberto Borra, sarà presentata dalla giornalista e scrittrice torinese Marina Rota.

 

 

 Artisti in esposizione.

 

 Karla Klaser, artista  di Zagabria che attualmente vive a Trento, propone una serie di acrilici su tela nei quali, volti e figure sembrano “materializzarsi” dal ventre di  universi astratti. Attraverso la sua tecnica denominata macropuntinismo, la Klaser realizza ritratti e figure umane  utilizzando ampie campiture pittoriche, virtuose spatolature che  tessono volumetrie  pervase da  cromatismi intensi e piacevolmente inusuali. Il suo lavoro talvolta appare sospeso in un’area di confine tra il razionalismo figurativo e la libertà espressiva e viscerale propria dell’universo informale. Degna dunque la sua presenza in un’esposizione che contiene entrambe le modalità di espressione artistica che la Klaser è in grado di proporre con autorevolezza, al pubblico torinese.

 Giorgio Billia, dopo la frequentazione a Torino del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti, passa all’insegnamento di materie artistiche presso il  “Liceo Artistico “A. Passoni di Torino”. All’esposizione torinese presenta alcune interessanti lavori figurativi a tema il ritratto, in grado di ricondurci all’essenza della sua personalità artistica. Le sue opere pur pervase da una voluta venatura  di sottile incompletezza, vivono di una forte intensità espressiva, in parte  generata dalla scelta dei soggetti, colti e ritratti in vigorose visioni frontali in grado di accentuare l’impatto emotivo nell’osservatore, come si evince da recenti studi sulla psicologia legata alla fruizione artistica museale. Nell’artista Maurizio Filippi, l’espressione artistica è diretta ed immediata. In lui pare che  Il vissuto ed il pensato,  si traducano istantaneamente in segni espletati con una tecnica mista molto materica senza nessuna mediazione esterna.Sulle sue tele  l’opulenza e le contraddizioni delle società dei consumi vengono vivisezionate e rigenerate con originale compostezza ed ironia  e al contempo, con spietata lucidità. Oltre alle sue graffianti icone concettuali, Filippi offre alla platea torinese l’occasione di osservare alcuni dei suoi ritratti più intensi e significativi di grandi personaggi che hanno fatto la storia della musica e della cultura, realizzati con ensemble di materiali compositi tra i quali spicca il silicone. Nella dinamica del confronto-incontro con l’arte figurativa, Ciro Guerra è nell’attualità del suo fare artistico un degno rappresentante dell’arte informale pur essendosi formato artisticamente,come consuetudine di molti pittori, nel grembo del linguaggio figurativo. L’artista nasce a Napoli nel 1957 e risiede a Torino dal 1981 dove vive e lavora. Dopo aver frequentato la scuola "International School Corporation" di disegno, pittura, grafica pubblicitaria prosegue il suo percorso artistico nella più totale libertà artistico espressiva come ben evidenziato dall’utilizzo di svariate tecniche con il supporto di acrilici,di colle, gesso  e sabbia che incide con una gestualità quasi arcaica in grado di produrre segni e graffitismi  pittorici di buon pregio artistico. Ha realizzato grandi istallazioni grafiche/pittoriche tra le quali spicca quella per il passante ferroviario di Torino ( piazza Statuto). Nel novero dei partecipanti all’esposizione   Torinese, spicca per capacità progettuali Realto, artista siciliano trapiantato a  Milano. Come ben evidenziato dalle parole di Jacqueline Ceresoli  dopo la serie di Cromotipi, l'autore intreccia pittura, musica con l’esistenza, dando forma a una poetica dell'immanenza con una selezione di opere presentate per la prima volta in occasione della mostra torinese, tratte dalla nuova serie Dialoghi Muti, su carta Hahnemühle preparata sulla base di tecniche pittoriche del' 400, con impasto di tempera d'uovo”. Questo progetto in itinere è li a dimostrare che le capacità progettuali e le espressioni artistiche concettuali possono essere, se concepite da un vero artista, foriere di arte alta. Altro artista degno di nota presente all’esposizione torinese è  Gian Paolo Basso, un figurativo tecnicamente ineccepibile. Nasce nel 1975 e si laurea in Pittura, presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è stato allievo del Maestro Ottavio Mazzonis. Il suo percorso artistico è ricco di importanti esposizioni collettive e personali in Italia: Firenze, Roma, Venezia, Bologna, Pietrasanta, Torino e all’estero: Parigi, Praga e Sofia. All’incontro con il pubblico torinese l’artista di Baldissero d’Alba(Cn) propone una serie di intensi ritratti realizzati pittoricamente su basi innestate di sabbiature che conferiscono un particolare rilievo alle figure già autonomamemente ricche di pathos e di profondità.Si tratta di rappresentazioni pittoriche di volti di anziani dai toni quasi monocromatici e dalle rugosità suggestive ed esasperate di grande impatto visivo ed emozionale.  

 

                                                           

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa Artgallery37

 

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

 

Valeria Macci
cell. +39/ 340 2923295

 

press.artgallery37@gmail.com

 

artgallery37@virgilio.it       www.artgallery37.com

 

 

 

Roberto Borra - 338/8300244

 

 

 

 

 

 

 

 





ARTGALLERY37 E' UNA DELLE LOCATION SELEZIONATE PER IL "SALONE OFF"

DEL  "30°SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO"

ARTGALLERY37-Via Buniva 9Ter/f-Torino

 

 

 

 Comunicato stampa programma esposizioni “Salone Off” 2017 di Torino e

 

“Tributo al 150° anniversario dalla nascita di Pirandello e all’Arte Siciliana.”

 

 

 

Sedi Eventi:

 

 Artgallery37 – Biblioteca Civica di Villa Amoretti– Liceo artistico Cottini – Torino

 

 

 

 Nel contesto:

 

“Salone Off” e “Tributo al 150° anniversario dalla nascita di Pirandello e all’Arte Siciliana”.

 

 

 

A cura di Associazione Culturale Collettivo 37, Biblioteche Civiche Torinesi, Circoscrizione 2 e Circoscrizione 7  Città di Torino.

 

 

 

 

 

 Mercoledì 17 maggio alle ore 18,30 con la presentazione del libro “Parole Madri –ritratti di femministe: narrazioni e visioni sul materno, Edizioni Marea , 2017 , si inaugura alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery 37  di Torino il primo appuntamento nell’ambito degli eventi del Salone Off  2017 a cura dell’Associazione Collettivo 37 di Torino in collaborazione con la

 

Circoscrizione 7 della Città di Torino e le Biblioteche Civiche Torinesi. Monica Lanfranco è laureata in filosofia,è giornalista e formatrice sui temi della differenza di genere e sul conflitto. Il libro si chiede in che modo dirsi femministe si incontra (e configge) con l’esperienza della maternità. Giovedì 18 maggio alle ore 18 la Circoscrizione 2 della Città di Torino nel contesto del 150° anniversario dalla nascita di Pirandello propone alla Biblioteca Civica di Villa Amoretti un'edizione speciale del Festival Nazionale con letture scelte dalle novelle e dai romanzi dello scrittore e drammaturgo agrigentino.  Sabato 20 maggio alle ore 18,30 sempre in onore del 150° anniversario dalla nascita di Pirandello, la Artgallery37 ospita  l’attrice Maria Rosaria Bonaiuto con lettura di brani tratti dalla novella La Giara e dal romanzo Uno, nessuno e centomila, con intermezzi musicali della musicista iraniana  Elahe Khalesi che suonerà alcuni brani tratti da sue composizioni, al Santur, antico strumento di origini persiane.

 

Lunedì 22 maggio alle ore 18,30 si inaugura presso Artgallery37 la mostra di pittura e scultura dal titolo “Carmelo Candiano. Da Scicli a Torino l’anima dell’artista siciliano” a cura del critico Angelo Mistrangelo. La mostra,  ideata dalla scrittrice Anna Raffaella Belpiede in collaborazione con l'Associazione Collettivo37 di Torino, rende onore all'arte del maestro siciliano, esponente di spicco del noto Gruppo di artisti di Scicli  (Guccione, Sarnari, Polizzi, Sonia Alvarez..) La presentazione e’ a cura di Angelo Mistrangelo e della scrittrice Marina Rota con l’introduzione di Anna Raffaella Belpiede. La mostra riveste particolare importanza in quanto si tratta della  prima esposizione personale dell'artista, nella città di Torino. La mostra rimarrà aperta fino al 10 giugno. A questo evento realizzato nell'ambito del Salone Off nel quartiere Vanchiglia, seguirà con inaugurazione Martedì 13 giugno alle ore 18,30 una seconda esposizione , che proseguirà fino al 27 giugno , presso la Biblioteca Civica di Villa Amoretti a cura delle Biblioteche Civiche Torinesi e dell’Associazione Collettivo 37 di Torino. Questo secondo evento, proposto  a Salone Off concluso, si pone  nel più ampio contesto del tributo offerto dalla Città di Torino (Circoscrizione 7 e Circoscrizione 2) al 150° anniversario dalla nascita di Pirandello e all'arte siciliana. Nel complesso la mostra di Carmelo Candiano presentata nelle due sedi torinesi  propone una significativa serie di  dipinti e sculture rappresentative della produzione artistica del maestro dall'anno 2000 al 2015. La mostra è corredata da un catalogo a cura dello Staff Grafico Artgallery37 con i testi di Angelo Mistrangelo e di Roberto Borra.

 

 La programmazione degli eventi a cura dell’Associazione Culturale Collettivo37 e delle Biblioteche Civiche Torinesi nell’ambito del Salone Off  prosegue Venerdì 23 maggio alle ore 9 con la Lectio Magistralis del maestro siciliano  presso il Liceo Artistico Cottini di Torino. La lezione sarà improntata sull’ evoluzione delle tecniche di fusione del bronzo in età greca, con approfondimenti sui Bronzi di Riace in relazione alle tecniche di fusione e lavorazione contemporanee. Nella seconda parte della lectio, l’artista approfondirà gli aspetti delle tecniche preparatorie delle maschere di cartapesta del ‘700 veneziano.

 

 

 

Roberto Borra

 

 

 

 

 

 

 

MOSTRA DI DIPINTI E SCULTURE DAL TITOLO

 

 "CARMELO CANDIANO.DA SCICLI A TORINO.L'ANIMA DELL'ARTISTA SICILIANO

 

dal 22 maggio al 10 giugno 2017

 

 

 

ARTGALLERY37

 

VIA BUNIVA 9 TER/F TORINO

 

 INAUGURAZIONE

 

LUNEDI 22 MAGGIO ORE 18,30

 

 

 

       CARMELO CANDIANO

 

Testo critico di Angelo Mistrangelo.
tratto dal Catalogo della Mostra

 

 

 

 

 

FORME DA PROFONDI SILENZI

 

 

 

Se mi desti t’ascolto,

 

e ogni pausa è cielo in cui mi perdo,

 

serenità d’alberi e chiaro della notte.

 

 

 

 Salvatore Quasimodo

 

 

 

 

 

L’indagine intorno alle forme nello spazio, al rigore assoluto dell’immagine evocata, alle cadenze di un linguaggio che unisce una «Piccola finestra» all’essenzialità di «Due colonne», rappresentano alcuni aspetti della stagione artistica di Carmelo Candiano, il valore di una ricerca tra astrattismo ed entità figurale, materia e colore, in una sorta di poetica scrittura.Pittura, scultura, segno, diventano momenti di un dialogo continuo e inesausto con l’ambiente, la natura, i silenzi di un’intera esistenza mutuati dalla profondità dalle quotidiane riflessioni, dall’adesione al territorio, dalle frasi musicali di Vivaldi che sottolineano i percorsi di un’arte che trasmette il clima di meditate nature morte, anemoni rossi e di una «Venere Landolina». Un discorso che si apre sui paesaggi, le colline, la campagna della natia Sicilia, mentre all’interno dello studio si scoprono tele appena abbozzate, pennelli, colori, pietre, legni, disegni che gli consentono di delineare un universo di immagini, di melograni, di girasoli immersi in atmosfere rarefatte, controllate, metafisiche. E per questo appuntamento torinese, Candiano propone una puntuale ricerca espressiva che si snoda dalle forme della scultura alla misurata definizione dei dipinti, in una nitida resa del soggetto sia questo un «Interno con carrube» o una «Forma astratta» composta con ciotoli di spiaggia e pietra lavica.Una pietra che trova riscontri nei versi di Salvatore Quasimodo:«...mi giunge il vento se in te mi spazio,/ con esso il mare odore della terra/ dove canta alla riva la mia gente...» (da «Terra»).E la terra diviene storia, incontro, suggestione di sguardi, di attese, di magiche luci che annunciano il giorno e svelano una «Natura morta in rosa» o una figura femminile dormiente o ancora una «Finestra nera» in cartone assemblato.In ogni opera di Candiano nulla è affidato al caso, ma linee e colori sono disposti in modo da esprimere il senso della personale lettura della realtà, della volontà di comunicare le sottili emozioni di una vita scandita tra Scicli, Firenze e Venezia dove si è formato all’Accademia di Belle Arti. Esponente del Gruppo di Artisti di Scicli, che annoverava, tra gli altri, le personalità di Piero Guccione, Franco Sarnari e Sonia Alvarez, Candiano ha esposto nel 1987, invitato da Vittorio Sgarbi, alla mostra «La Natura Morta nell’arte Italiana del Novecento» al Castello Estense di Mesola (Ferrara), mentre nel 2017, la Fondazione Benetton ha acquisito l’opera «Finestra sul Mondo». Osservando l’attuale «corpus» di lavori, si avverte il rapporto tra i «d’après» riferiti a Caravaggio e Antonello da Messina e l’intensa «Crocifissione», che mette in evidenza un dettato legato ai vibranti itinerari dell’Arte Sacra. E sono luci, impressioni, ricordi di un tempo che riemerge dal passato e, contemporaneamente, costituiscono l’interiore energia di una singolare visione e creatività.La materia, il dato cromatico e le atmosfere della sua terra, caratterizzano un racconto segnato da significativi accadimenti, ombre, composizioni astratte e scansioni di una figurazione liricamente interpretata nello spazio della memoria.

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CARMELO CANDIANO

Biografia

 

 Carmelo Candiano nasce a Scicli, provincia di Ragusa,il 28 settembre 1951.

 Esponente del noto Gruppo di artisti di Scicli ( Guccione, Sarnari, Polizzi, Sonia Alvarez, ecc), si è formato all’ Accademia della belle arti di Firenze e di Venezia.Nel 1972 trasferitosi a Firenze, si iscrive all’Accademia di Belle Arti. Nell’anno successivo frequenta i corsi di Viani  all’Accademia di Venezia, città in cui vive fino al 1979-80. Nel 1980, tornato definitivamente in Sicilia, a Scicli, trova un clima culturale, particolarmente vivace, grazie all’apporto di numerosi artisti che avevano dato vita al Movimento Vitaliano Brancati e a “Il Giornale di Scicli”. Stringe amicizia con Piero Guccione, Sonia Alvarez, Franco Sarnari, artisti con cui instaura un dialogo e un confronto artistico ricco e stimolante. In questi anni inizia ad esporre le prime sculture e disegni. Nel 1981 partecipa ad una collettiva a Palermo alla Galleria La Tavolozza insieme a Alvarez, Guccione, Polizzi, Sarnari e del 1982 è la prima personale alla Biblioteca Comunale di Scicli.Gli anni Ottanta si susseguono ricchi di mostre a Ragusa, Roma, Donnalucata.In questi anni partecipa ad importanti esposizioni nazionali ed internazionali: in Francia, alla FIAC di Parigi ; in Svizzera, a Basilea; in Italia,  all’Expo di Bari e all’Arte Fiera di Bologna.  Nel 1987 è invitato da Vittorio Sgarbi alla mostra “La Natura Morta nell’Arte Italiana del Novecento” al Castello Estense di Mesola (Ferrara) e, nel 1990, sempre su invito di Sgarbi, partecipa al Premio Suzara. Dopo un importante personale alla Galleria Basile di Palermo nel 1991, nel 1992 vive un momento importante sia nella vita personale – conosce Enza, la sua attuale compagna – sia dal punto di vista lavorativo. Espone in  un’importante personale a Villa Aldrovandi Mazzacorati con il patrocinio del Comune di Bologna. Successivamente vengono esposti disegni e sculture presso la Galleria Il Narciso di Roma.Si apre un periodo intenso e pieno di lavoro e si moltiplicano le mostre, sia collettive (soprattutto insieme ai pittori del Gruppo di Scicli nel 1997 Ombre e Luce del Sud insieme ad Alvarez, Guccione, Polizzi, Sarnari), sia personali.Nel 2001 vince il 3° premio al Concorso Nazionale di Scultura nell’ambito del 50° anniversario dell’alluvione del Polesine, con l’opera Fetonte gioca con i cavalli del padre. Nel 2003 il Senato della Repubblica acquista una sua scultura in calcare tenero (Delfino) per la Collezione di Palazzo Madama in Roma.Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia - Padiglione Sicilia e alla Mostra Sud Est presso il Museo della Cattedrale Ragusa organizzata dalla Galleria Lo Magno. Nel 2016 il maestro Carmelo Candiano espone presso le sedi di Palazzo Spadaro del Municipio di Scicli. quasi quaranta opere, realizzate in un periodo che dal 2003 al 2016: sculture, olii, matite. Nel 2017 la Fondazione Benetton, arte e imago dal mundo, ha acquisito la sua opera Finestra sul Mondo.

Il 2017 lo vede per la prima volta protagonista di una mostra personale a Torino con l’esposizione di sculture e dipinti in due distinte sedi: Nel Palazzo Antonelliano della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery 37  e, a seguire, nella sede della Biblioteca Civica di  Villa Amoretti . La mostra ideata dalla scrittrice Anna Raffaella Belpiede è presentata da Marina Rota  insieme al critico e giornalista del quotidiano “La Stampa”  di Torino Angelo Mistrangelo curatore dell’evento, realizzato nell’ambito del “Salone off 2017 ” (Salone Internazionale del libro di Torino). In questo contesto l’artista siciliano ha tenuto alcune Lectio Magistralis presso la Biblioteca Civica  di Villa Amoretti e nella sede del Liceo Artistico Cottini di Torino.

 

Attualmente Carmelo Candiano è Presidente del Movimento Culturale Vitaliano Brancati di Scicli.

 

 

 

 

 

 

Associazione Culturale Collettivo 37 e Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery37

 

 L'associazione culturale no profit "Collettivo37" nasce a Torino nel maggio del 2015 su iniziativa di quattro artisti torinesi: Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo. L’Associazione opera per valorizzare l'arte e per offrire  agli artisti concrete occasioni di visibilità e di storicizzazione del proprio lavoro all’interno di un sistema  di confronto artistico e culturale sostenuto dal concetto di riscoperta delle proprie radici (Arte Moderna) e dell'innovazione, elemento ispiratore dell'arte contemporanea. Lo spazio espositivo Artgallery37 aperto nel settembre del 2016 si pone  quale punta di diamante delle attività artistiche e culturali del Collettivo 37. In breve tempo ha ospitato mostre d’arte di gran livello con opere di artisti che hanno fatto la storia dell’arte moderna quali Marc Chagall, Emilio Vedova, Ennio Morlotti,Giorgio De Chirico ma al contempo promuovendo artisti contemporanei nazionali ed internazionali di grande spessore.

  "Questa non è una galleria", affermerebbe Magritte. Artgallery37 è infatti il luogo fisico dal quale sgorgano gli elementi essenziali di un grande sogno collettivo. È dunque un concreto spazio dell'immaginario che manifesta la sua intenzione di essere così razionale, direi, così essenziale da avvolgere chi lo abita in un abbraccio protettivo, quasi materno. Eppur questa creatura così formalmente perfetta, nasce e si sviluppa nel grembo multiforme di artisti avvezzi al guizzo anti naturalistico, al riordino non seriale del caos, all'affermazione dell'estasi quasi primigenia della libertà del gesto ed al contempo della libertà del pensiero. Prima ancora che simulacro dove esporre opere d'arte, Artgallery37 è infatti un luogo dove costruire rapporti, un centro dove sviluppare progettualità e innovazione con i ritmi e con le cadenze di un'umanità quasi perduta che perciò ha necessità urgente di ritrovarsi. Artgallery37, è uno spazio reale e definito di un sogno collettivo. Un punto di vista del pensiero che decide di tradursi in spazio fisico per dare visibilità all'invisibile bellezza di ciò che sta in noi e che silenziosamente ogni istante ci pervade e ci rende parte dell'infinito.

 

 La mission dell’Associazione Collettivo 37 è fondamentalmente quella di valorizzare l'arte favorendo un attivo sistema di confronto sociale e culturale, basato sulla creazione di progetti condivisi  in grado di stimolare l’abbattimento di quelle frontiere sociali , culturali e generazionali che spesso frammentano e disgregano il "sistema delle opportunità" e lo sviluppo di una sana e moderna società civile.

 

 Con l’esposizione delle opere del maestro Carmelo Candiano, la Galleria Artgallery37 grazie ad una felice intuizione della scrittrice Anna Raffaella Belpiede ed alla concreta collaborazione della Circoscrizione 7, della Circoscrizione 2 della Città di Torino e del Movimento Culturale Vitaliano Brancati di Scicli, ospita una mostra di grande importanza, nel segno di un artista che per la prima volta espone le sue opere nella città di Torino. E la terra diviene storia, incontro, suggestione di sguardi, di attese, di magiche luci che annunciano il giorno; così Angelo Mistrangelo parla dell’arte di Candiano nella prefazione della mostra.

 La terra di Sicilia diviene storia e ritrova negli spazi della galleria Artgallery37 , all’ombra della Mole Antonelliana, un luogo dove essere letta, vissuta e amata attraverso i segni, le luci e le suggestioni di un’arte meravigliosa di cui Candiano è fiero e sapiente interprete.

 

 Roberto Borra

 



 

Informazioni

Ufficio Stampa Artgallery37 

 

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Valeria Macci
cell. 340 2923295

 

 

 

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ARTGALLERY 37 PRESENTA IL PROGETTO ESPOSITIVO DI 5 GIOVANI FOTOGRAFI  EMERGENTI

DAL TITOLO "ANALOGICO,UNO SCATTO SENSIBILE"

dal 4 al 18 maggio 2017

in via Buniva 9/ter Torino

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

ANALOGICO, UNO SCATTO SENSIBILE

 

 

 

A cura di Alessandro Santi e Valeria Macci

 

4 maggio – 18 maggio 2017

 

Artgallery37, Via Buniva 9/ter/f, Torino

 

 

 

Artisti in esposizione:

 

Era Enesi

 

Daniele Giorgis

 

Federico Masini

 

Alessandro Santi

 

Aleop Tur

 

 

 

Inaugurazione giovedì 4 maggio ore 19:00

 

 

 

Introduzione: Alessandro Santi

 

 

 

L’esposizione presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery37 di Torino nasce nell’ambito della collaborazione artistico-culturale tra l’Associazione Collettivo 37 e i giovani curatori di nuova formazione Alessandro Santi e Valeria Macci. La galleria sita all’ombra della Mole in un Palazzo Antonelliano del quartiere di Vanchiglia propone una prima esposizione collettiva di giovani fotografi.

 

La mostra propone una riflessione su come il mondo della fotografia stia evolvendo.

 

In questo periodo storico fotografiamo come mai avvenuto prima. Questo è possibile grazie alla tecnologia digitale e soprattutto all’avvento degli smartphone: ci troviamo sottoposti ad un continuo bombardamento di immagini e la natura di questo modo di comunicare sta velocemente cambiando le nostre abitudini.

 

Le immagini che creiamo e produciamo, ormai si può parlare di una vera e propria industria, sono intrinsecamente caduche.

 

Necessitiamo di uno spasmodico bisogno di archiviazione fotografica, senza finalità, se non quella di mostrare una visione di noi stessi che possa essere approvata e condivisa dalla comunità.

 

Immortalando una bellezza effimera ci ritroviamo, come venditori urlanti al mercato, alla continua ricerca di attenzioni.

 

Oggi è molto più facile fotografare che parlare, la fotografia sta diventando un’espressione dalla quale dipendiamo e facciamo dipendere gli altri, formiamo l’opinione altrui e la nostra, proprio attraverso queste immagini, che ancora non siamo in grado di tradurre.

 

Il concetto di imparare a leggerle, formare una sensibilità che vada oltre i grandi fotografi, può indurci ad elaborare un miglior processo creativo, che porti alla creazione di un prodotto genuino e originale. Un ritorno all’analogico potrebbe aiutarci a districarci nel mare di stimoli visivi in cui navighiamo. Ora più che mai risulta essere una scelta di amore verso quella fotografia industriale, una reazione spontanea verso questa digitalizzazione pervasiva di tutto quanto.

 

La fotografia analogica è rimasta nelle pieghe del tempo e oggi è portata avanti da persone diverse, che trovano nei gesti e nei colori nostalgici un passato sempre più alla portata del futuro.

 

La mostra propone un percorso eterogeneo della fotografia di 5 giovani fotografi, formando un confronto stimolante.

 

Le fotografie di Era Enesi con i suoi nudi artistici evocano un mondo intimo e pieno di ricordi, nella totale accettazione di se stessi e del proprio corpo, nudo come sinonimo di liberazione. Daniele Giorgis con la sua fotografia in bianco e nero compie una ricerca di empatia nei soggetti ritratti, scava nel loro intimo, li invita a condividere la propria melanconia attraverso musiche scelte in relazione al loro vissuto e ripetute come un mantra durante gli scatti. Un progetto che ci porta sullo stesso piano dei soggetti, per un’analisi collettiva senza filtri.

 

Federico Masini indaga sul mezzo fotografico e sulla sua potenzialità interattiva portata alla sua brutalità più estrema, come in un esperimento sociale entra nel mondo dei soggetti senza chiedere il permesso, creando un intreccio di ritratti che esprimono quella reazione umana di cui a volte tendiamo a dimenticarci.

 

Alessandro Santi con il suo progetto ripercorre in chiave surrealista l’iconografia sacra, rappresentata dalla scultura. Nel tentativo di stabilire un contatto, la visione del fotografo si scontra con l’idea della morte presente nell’immaginario collettivo, attraverso la solarizzazione brucia le foto come se stesso.

 

Aleop Tur intraprende il tema del viaggio, le sue fotografie in bianco e nero emanano solitudine e ricerca, sensazioni che ripercorrono ogni parte del viaggio, che finisce per cambiare noi stessi e il modo che abbiamo di intendere e interpretare il mondo che ci circonda, una romantica avventura che sfocia nella ricerca interiore. 

 

 

 

 

 

Informazioni

 

 

 

Ufficio Stampa Artgallery37 – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Valeria Macci
cell. 340 2923295

 

 

 

Alessandro Santi

 

cell. 333 6851208

 


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ARTGALLERY37

VIAGGI IMMAGINARI DI 5 ARTISTI CONTEMPORANEI - TORINO 27/04/2017-03/05/2017

INAUGURAZIONE GIOVEDI 27 APRILE ORE 19




SABATO 29 APRILE ORE 18  LETTURA DI POESIE DI CANDELARIA ROMERO E DI ANNA RAFFAELLA BELPIEDE E MUSICA DI ELAHE KHALESI AL SANTUR (MUSICA PERSIANA)


VIAGGI IMMAGINARI DI 4 ARTISTI CONTEMPORANEI - SCICLI - 22 APRILE-6 MAGGIO-

DOPO LA GRANDE ESPOSIZIONE AL MUSEO COMMENDA DI PRE' DI GENOVA

 

LA MOSTRA "VIAGGI IMMAGINARI" DEL COLLETTIVO 37 APPRODA IN SICILIA A SCICLI

 

VIAGGI IMMAGINARI DI 4 ARTISTI CONTEMPORANEI - SCICLI - 22 APRILE-6 MAGGIO-

 

VERNISSAGE SABATO 22 APRILE ORE 19 -

 

AL CAFFE' LETTERARIO DEL CENTRO CULTURALE VITALIANO BRANCATI E

 

ALLA GALLERIA MAVIE'.

 

ESPONGONO GLI ARTISTI:

 

ALBERTO BONGINI-ROBERTO BORRA-CARLO IORIETTI -ALESSANDRO MERLO

 

 

 

Nell'ambito di un progetto di scambio artistico-culturale promosso dalla scrittrice Anna Belpiede tra la Galleria d'arte Moderna e Contemporanea Artgallery37 di Torino , il Centro Culturale Vitaliano Brancati e la Galleria Maviè di Scicli, sabato 22 aprile alle ore 19,00 si inaugura nella cittadina siciliana la mostra "Viaggi immaginari di 4 artisti contemporanei". L'esposizione che terminerà sabato 6 maggio vede protagonisti Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo che, reduci con lo scultore Michelangelo Tallone dall'importante esposizione al Museo Commenda di Prè di Genova, approdano con parte delle  opere esposte in Liguria, nella suggestiva cittadina siciliana di Scicli, patria del cosiddetto "gruppo dei nove". La storia di questo gruppo di artisti formato da: Sonia Alvarez, Piero Guccione, Carmelo Candiano, Franco Sarnari, Franco Polizzi, Salvatore Paolino, Giuseppe Colombo, Giuseppe Puglisi e Pietro Zuccaro  è degna di nota come testimonia l'interesse ad essi dedicato da Renato Guttuso. Siamo nel 1981. A Palermo si tiene una mostra presso la Galleria La Tavolozza. La sera dell’inaugurazione era presente Renato Guttuso che, qualche tempo dopo, parlando di questa mostra al quotidiano "Il Tempo" alla domanda "... riesci a vedere qualche isola di purezza di intenti come ami dire tu di solito?" così rispondeva: "Sì, queste isole ci sono (...) ti faccio un esempio: a Scicli, che è un paesino della Sicilia dove sono andati a vivere due giovani artisti, Guccione e Sarnari, c'è una piccola scuola di pittori di cui l'Italia non sa nulla e di cui le Biennali non sanno niente non vogliono sapere o non gliene frega niente di saperlo...".Guttuso si riferiva a quello che è oggi, dopo più di 25 anni, conosciuto come il Gruppo di Scicli, artisti che, per traiettorie e motivi diversi, cominciano a frequentarsi con assiduità, motivati da comuni interessi per la pittura e la scultura e, nello stesso tempo, disponibili a partecipare ai processi di animazione culturale della città insieme ad alcuni amici che avevano dato vita al Movimento Culturale Vitaliano Brancati. La genesi del Collettivo37 di Torino ha per molti versi importanti connessioni con il gruppo siciliano. Così grazie alla preziosa collaborazione della scrittrice Anna Raffaella Belpiede viene messa in campo una articolata  serie di progetti  in grado di creare un interessante scambio  artistico-culturale tra il Piemonte e la Sicilia. La Artgallery 37 di Torino ospiterà infatti dal 22 maggio al 10 giugno una importante esposizione personale con  le opere (sculture e dipinti) del maestro Carmelo Candiano nell'ambito di un progetto del "Salone Off 2017" di Torino in onore del 150° della nascita di Pirandello e dell'arte siciliana. Il progetto prevede il coinvolgimento del Liceo artistico Cottini di Torino con lectio magistralis di Carmelo Candiano. 

 

La mostra dal titolo "Carmelo Candiano, da Scicli a Torino, l'anima dell'artista siciliano "sarà curata e presentata nella  galleria torinese Artgallery37 dal noto critico d'arte e giornalista del quotidiano "La Stampa" di Torino, Angelo Mistrangelo. L'evento è realizzato grazie alla collaborazione dello Staff Artgallery37, di Anna Raffaella Belpiede e di Marina Rota. Questa prima esposizione d'arte di Carmelo Candiano a Torino sarà spostata e allestita dal 15 al 26 giugno  presso Villa Amoretti

 

In seguito,  nella galleria torinese esporranno le artiste Mavie Cartia e Irene Puglisi, selezionate ed invitate dal comitato Artistico della Galleria in rappresentanza dell'arte contemporanea siciliana.

 

Tutti gli eventi saranno a cura dell'Associazione Collettivo37 di Torino con la collaborazione della Circoscrizione 2 e della Circoscrizione 7 della Città di Torino e delle Biblioteche Civiche torinesi.

 

 

 

Roberto Borra

 

 

 


MARZO 2017 - IL COLLETTIVO 37 DI TORINO E' IMPEGNATO IN DUE IMPORTANTI ESPOSIZIONI ARTISTICHE A GENOVA CON LA MOSTRA "VIAGGI IMMAGINARI DI 5 ARTISTI CONTEMPORANEI" PRESSO IL MUSEO MEDIOEVALE  DELLA COMMENDA DI PRE' E A L'AVANA, CUBA, CON L'ESPOSIZIONE  "L'AVANA TORINO ANIMA UNICA" PRESSO LA GALLERIA DI "FUCINA DES ARTISTAS".

AL CONTEMPO LA GALLERIA ARTGALLERY37 OSPITERA' IL 25 MARZO

L'IMPORTANTE MOSTRA "ARTISTI TOSCANI A TORINO"  A CURA DEL CRITICO E SCRITTORE LODOVICO GIERUT. AD ARRICCHIRE LA SERATA INAUGURALE, LA PRESENZA DELLA SCRITTRICE MARILENA CHELI TOMEI E IL MUSICISTA E ATTORE TEATRALE GUIDO TONINI BOSSI. INTRODUCE ROBERTO BORRA.



Grande successo della mostra "L'AVANA TORINO,ANIMA UNICA"a cura di Lisandra Diaz  che si è inaugurata presso il Centro d'arte contemporanea Fucina des Artistas a L'Avana, Cuba. In esposizione  le opere degli artisti del Collettivo 37 di TorinoAlberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo. Erano presenti al vernissage  Carlo Iorietti e Alessandro Merlo in rappresentanza del Collettivo 37. Un folto pubblico ha partecipato all'inaugurazione e  a sottolineare l'importanza dell'evento  va citata la presenza dell'ambasciatore americano a Cuba e di una rappresentante del Consolato italiano oltre che giornalisti, collezionisti e svariati operatori del settore culturale e artistico. 

 

 

 



 

 

ARTISTI TOSCANI A TORINO

Dalle Cave Apuane a Michelangelo, dal mare a Puccini.

 

A cura di Lodovico Gierut

25 marzo – 8 aprile 2017

Artgallery37, Via Buniva 9/ter/f, Torino

Artisti in esposizione:

Paolo Lazzerini

Marzio Cialdi

Clara Mallegni

Annamaria Maremmi

 

Inaugurazione sabato 25 marzo ore 18,30

 

Introduzione: Roberto Borra

 

Presentazione:

 Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei

 

Guido Tonini Bossi (musicista e attore di teatro)

declamerà poesie di Marta Gierut

ed estratti di opere pucciniane

 

 

L’esposizione presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Artgallery37 di Torino nasce nell’ambito della collaborazione artistico culturale tra l’Associazione Collettivo 37 e il Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut di Marina di Pietrasanta. La galleria sita all’ombra della Mole in un Palazzo Antonelliano a due passi dall’Accademia Albertina e dai più importanti musei torinesi propone una prima esposizione collettiva di artisti toscani il cui livello artistico è ben testimoniato dalla loro presenza in importanti esposizioni nazionali ed internazionali e dai prestigiosi  cataloghi sui quali sono pubblicati. La mostra propone un excursus alquanto eterogeneo dell’arte contemporanea toscana sia dal punto di vista dell’espressione artistica che sotto l’aspetto generazionale. Un confronto stimolante dunque capace di far interagire il sofisticato surrealismo cromatico di Paolo Lazzerini con la solida e sapiente espressione pittorica di Annamaria Maremmi e di instaurare una pregevole connessione tra la moderna visionarietà dei collage e dei polimaterici di Clara Mallegni con le pregnanti sculture in corten (acciao) di Marzio Cialdi. L’esposizione è curata e presentata dal critico d'arte e scrittore Lodovico Gierut, Presidente del Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut che si propone di ricordare e onorare sia dal punto di vista umano che professionale l’importante figura di Marta Gierut, poetessa e artista. La presentazione della mostra, sarà arricchita dall’intervento della scrittrice Marilena Cheli Tomei che offrirà al pubblico presente l’occasione di “vivere l’arte” da una prospettiva inusuale, penetrando nell’anima delle opere proposte dagli artisti nell’importante esposizione torinese. Di rilievo anche la presenza del musicista e attore teatrale Guido Tonini Bossi che declamerà poesie di Marta Gierut ed estratti di opere pucciniane. Va citato per onor di cronaca che Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei stanno preparando una grande pubblicazione antologica su Giacomo Puccini dal titolo “Vissi d’arte, vissi d’amore” per Giorgio Mondadori Editoriale con una vasta programmazione di eventi,  mostre, convegni e incontri che partirà dal Gran Teatro di Torre del Lago Puccini.  L’evento dell’Artgallery37 è dunque un’importante occasione per presentare a Torino in anteprima questo grande progetto dove storia e contemporaneità si incontrano per lasciare ai posteri tracce di bellezza.

 

 

Roberto Borra

Il musicista e attore teatrale Guido Tonini Bossi recita le poesie di Marta Gierut

Sale, opere e visitatori della mostra


Immagini del Vernissage


SABATO 18 MARZO 2017, ORE 7.OO PM - L'AVANA, CUBA.

GALLERIA FUCINA DES ARTISTAS

 

INAUGURAZIONE MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA DEGLI ARTISTI DEL COLLETTIVO 37

TORINO - L'AVANA, ANIMA UNICA

dal 18 al 31 marzo

 

 

IN ESPOSIZIONE OPERE DI

CARLO IORIETTI

ALESSANDRO MERLO

ROBERTO BORRA

ALBERTO BONGINI

 


INAUGURAZIONE " VIAGGI IMMAGINARI DI 5 ARTISTI CONTEMPORANEI "

A CURA DI LODOVICO GIERUT E CINZIA TESIO

MUSEO COMMENDA DI PRE' -GENOVA

 

ARTISTI IN ESPOSIZIONE:

ALBERTO BONGINI-ROBERTO BORRA-CARLO IORIETTI-

ALESSANDRO MERLO-MICHELANGELO TALLONE

GIOVEDI 9 MARZO ORE 18,00

 

click to enter


ARTGALLERY37

 

 GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

 

VIA BUNIVA 9/TER/F TORINO

 

 

 

 “TORINO - L’AVANA, ANIMA UNICA”

 

 

 

Fucina Des Artistas in esposizione all'Artgallery37 di Torino

 

 a cura di Cinzia Tesio

 

dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017

 

Inaugurazione:

 

sabato 10 dicembre 2016 ore 18,00

 

 

 

 Artisti in esposizione: Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro, Nelson Jalil.

 

 

 

Orario Esposizioni in Galleria: da martedì a sabato ore 16,00-19,30

 

Giorni di chiusura domenica e lunedì

 

Per visite fuori orario: +39 338/8300244

 

Contatti:

 

artgallery37@virgilio.it

 

+39 338/8300244

 

Websites:

 

www.artgallery37.com

 

www.collettivo37.com

 

www.fucinadesartistas.com

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

a cura di Roberto Borra e Lisandra Diaz

“Torino - L’Avana, Anima unica”

Fucina des Artistas in esposizione all’Artgallery37 di Torino.

 

 

 

La mostra di arte contemporanea “Torino - L’Avana, Anima unica” a cura di Cinzia Tesio nasce da uno stretto connubio artistico e culturale tra “Fucinas des Artistas” de L’Avana e l’Associazione “Collettivo37” di Torino, due realtà artistiche contemporanee operanti in realtà “fisicamente” lontane ma accomunate da una filosofia artistica ed umana per molti versi quasi speculare. Il progetto prevede una prima esposizione dei quattro artisti cubani Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro e Nelson Jalil di Fucina des Artistas alla Art Gallery37 di Torino dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 a cura della storica dell’arte Cinzia Tesio. La seconda esposizione dal titolo, “L’Habana - Torino, Anima unica” è prevista dal 16 marzo 2017 al 31 marzo 2017 negli spazi di “Fucinas des Artistas” a Plaza de la Revolucion  a l’Avana e sarà curata da Onedys Calvo. Protagonisti dell’evento saranno gli artisti del Collettivo 37, Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo.

 

 

 

Artisti in esposizione:

 

Alejandro Gomez, esplora l’unicità di ogni essere umano che  pur immerso nella massa, svela una positiva tensione emotiva che si traduce in  “estetica collettiva” frutto di  una  nitida pittura gestuale. Un affresco sociale dunque costituito dal complesso mosaico delle vibranti energie individuali. Daniel Collazo, utilizza le icone architettoniche proiettate spesso come meteore nell’infinità dello spazio e del tempo. Egli suggerisce attraverso una dimensione surreale il valore della storia e delle radici dell’umanità proiettandole negli spazi sconfinati di un futuro di cui l’uomo è protagonista quasi occulto. Eric Alfaro, è un artista che attraverso il paesaggio svela l’infinito delle luci e dei chiaroscuri che lo accompagnano nel cammino della sua profonda interiorità. Il giovane artista nato a Mosca, ha trovato a l’Avana il luogo ideale in cui vivere e dove esprimere la sua pittura impressionista fortemente materica e dunque al di fuori dei canoni espressivi dell’ arte cubana. Nelson Jalil, pone al centro della sua arte, oggetti di uso comune svelandone il fascino attraverso una pittura dove la luce, il colore e l’inquadratura denotano una chiara ricerca di essenzialità.

 

Roberto Borra

 

Staff Fucina des Artistas
Fucina des Artistas è uno spazio artistico culturale fondato dall'artista Leonardo Salgado  per promuovere progetti legati alle arti plastiche e figurative, a Cuba e a livello internazionale.
Negli spazi di Fucinas del Artistas, diversi artisti cubani condividono uno spazio di lavoro e di esposizione, attraverso un progetto di coworking a rotazione che dura circa sei mesi per ogni artista. Guido Corbellini è membro fondatore del progetto mentre la giornalista Lisandra Diaz si occupa della comunicazione e del  coordinamento degli eventi. Onedys Calvo è la curatrice artistica.

 

Organizzazione: Associazione Collettivo 37 di Torino e Fucina des Artistas l’Avana

 

Testi e comunicazione : Roberto Borra e Lisandra Diaz

 

Coordinamento artistico: Carlo Iorietti e Alessandro Merlo

 

Presentazione: Alberto Bongini

 

Ufficio stampa: Valeria Macci

 

Social media: Alessandro Santi

 

 

Torino- L'Avana -Anima Unica -Interviste e approfondimenti
Torino- L'Avana -Anima Unica -Interviste e approfondimenti



A TORINO SABATO 17 SETTEMBRE 2016 APRE UN NUOVO LUOGO D'ARTE E DI CONFRONTO CULTURALE. IL SUO NOME E' ARTGALLERY37 UNO SPAZIO ESPOSITIVO CHE SI ISPIRA AL  CONCETTO  DI "MICROMUSEO" E CHE PROPONE NELLA SUA MOSTRA INAUGURALE , "FRAMMENTI DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA". LA MOSTRA E' A CURA DI CINZIA TESIO.

SPONSOR-PATROCINI-COLLABORAZIONI


C37    News   Events


NOVALESA  - CASA DEGLI AFFRESCHI

 

Titolo: "Natura Mundi"

Mostra bipersonale degli artisti:

Roberto Borra (Photo e Digigraphie) -

Alessandro Merlo (Pittura)

Progetto e coordinamento artistico: Associazione Collettivo 37 di Torino

Presentazione Mostra : Dott.Francis Buffille

Segreteria di mostra:Pierre Barthelemy Alliò

Testi : Dott. Francis Buffille, Dssa Cinzia Tesio, Silvana Nota, Alessandro Merlo, Borra Roberto.

Apertura dal sabato 18 giugno a domenica 3 luglio

orari : Sabato e Domenica ore 10,00/12,00 - 14,00/18,00

Luogo : Novalesa . Casa degli Affreschi.Via Maestra.

Inaugurazione: sabato 18 Giugno 2016 ore 17,30

 

 


SABATO 2 LUGLIO 2016 ORE 17,00. NOVALESA.CASA DEGLI AFFRESCHI.presentazione libro di PIERANGELO CHIOLERO "IL MARINAIO DELLA RAMB III" -EDIZIONI EDIGRAPH.

IN CONCOMITANZA CON LA MOSTRA BIPERSONALE DI ROBERTO BORRA E ALESSANDRO MERLO "NATURA MUNDI"



 

"LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'"

MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA A CURA DELL’ASSOCIAZIONE “COLLETTIVO37 DI TORINO” E DELLA D.SSA CINZIA TESIO -PRESENTAZIONE DEL DOTT.FRANCIS BUFFILLE ,PRESIDENTE AUTORI ASSOCIATI DELLA SAVOIA E DELL'ARCO ALPINO.

 

La mostra itinerante di arte contemporanea "La Via Crucis e la sua spiritualità" che ha iniziato nel luglio 2015 il suo percorso espositivo dalla Chiesa neogotica di San Vittore a Pollenzo (patrimonio UNESCO) approderà sabato 4 giugno all’abbazia di Novalesa. La mostra nata dal progetto dell ”Associazione Collettivo 37” di Torino è curata dalla D.ssa Cinzia Tesio, critica e storica dell'arte, già curatrice di importanti mostre di artisti storicizzati come De Chirico,Carrà,De Pisis, per citarne alcuni..

L’idea fondante del progetto è quella di dare corpo ad una rappresentazione di arte contemporanea che ponga l’attenzione sull’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita fornendo un’immagine globale dell’ultimo cammino terreno di Gesù .Nella specificità del proprio stile interpretativo ciascun artista si è occupato di realizzare alcune opere di arte visiva (pittura e fotografia) riguardanti le 14 stazioni della Via Crucis, dopo aver scelto in sequenza quelle più in sintonia con il proprio vissuto personale. Nella cornice della suggestiva Sala delle Conferenze dell’Abbazia , saranno esposte le opere di Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti (Accademia di Torino) ed Alessandro Merlo che per completare il ciclo delle 14 stazioni  hanno invitato due pittori figurativi: Piero Vicari e  Massimo Romani (Accademia di Brera).Durante l’esposizione i visitatori potranno ammirare le pregevoli sculture in ferro battuto del Maestro d’arte Mario Tallone, proveniente da Paesana, ormai legato agli artisti del Collettivo37 da forte stima umana e artistica.L'inaugurazione che si svolgerà sabato 4 giugno alle ore 16,00, sarà presentata dal Dott Francis Buffille, Presidente degli Autori Associati della Savoia e dell’arco alpino nonché direttore del Museo di Novalesa.

 

 

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'

A cura della D.ssa Cinzia Tesio

LUOGO: Abbazia di Novalesa

Artisti in esposizione:

Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti,Alessandro Merlo.

Artisti invitati:Massimo Romani e Piero Vicari

Partecipazione straordinaria del Maestro d’arte Mario Tallone

PROGETTO E COORDINAMENTO ARTISTICO: Associazione Collettivo 37 di Torino
TESTI: Dssa.Cinzia Tesio
PRESENTAZIONE: Dott. Francis Buffille

SEGRETERIA DI MOSTRA: Pierre Allio Barthelemy

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Apertura mostra dal sabato 4/06/2016 alla domenica 3/07/2016

Orari: tutti i giorni, eccetto il giovedì: dalle 9.00 alle 12.00  e  dalle 15.00 alle 17.30.

Inaugurazione: sabato 4 giugno alle 16.00

 

 


Prosegue con un'importante esposizione artistica in Spagna il percorso  del Collettivo 37 di Torino. L'ormai nota artista spagnola Noemì Barberà ha invitato Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo a partecipare alla Mostra "L'espiritual en l'art" che si svolge dal 13 al 27 maggio 2016 a Valencia. Si conferma dunque l'attitudine degli artisti torinesi del Collettivo 37 a partecipare ad  eventi artistici  diversificati ma di ampio respiro nazionale ed internazionale. Essi ritengono comunque essenziale la  partecipazione ad eventi ed esposizioni in luoghi e locations che seppur defilate si rivelano di grande pregnanza storica e culturale come nel caso della recente mostra "Il volto e l'anima" svoltasi presso la Casa degli affreschi di Novalesa che ha ottenuto un successo  superiore alle aspettative. La partecipazione alla mostra  "L'espiritual en l'art"con l'artista Noemì Barberà è un'ulteriore conferma della saggezza delle scelte operate dagli artisti del Collettivo 37  ormai sempre più spesso invitati  a partecipare ad importanti eventi artistici. Nell'occasione della mostra di Castellon(Valencia) l'artista Noemi Barberà ha presentato i lavori degli artisti del Collettivo 37 agli alunni delle scuole elementari.

 



COLLETTIVO 37   -  FILOSOFIA   E   PROGETTI

Il "Collettivo37 " si occupa di organizzazione di eventi artistici e culturali promuovendo attraverso progetti mirati  i propri selezionatissimi artisti. L'Associazione lavora in  stretta correlazione con critici,curatori e storici dell'arte che operano ad un elevato livello qualitativo in ambito nazionale. Tra i soci ed i collaboratori dell'Associazione Collettivo 37  sono presenti operatori e personaggi di spicco dell'arte e della cultura nazionale nonchè alcuni  artisti internazionali. L'associazione lavora quasi esclusivamente alla realizzazione di progetti mirati a  generare un virtuoso ciclo di esperienze culturali, umane ed artistiche. Riteniamo che questa metodologia di lavoro sia  fonte di nuove opportunità e di allargamento  degli orizzonti dei singoli artisti e della stessa associazione. Riteniamo dunque essenziale   creare  le basi per un interscambio paritario tra i vari soggetti che  sviluppano le  fasi del progetto. Dall'idea alla realizza

zione, dalla scelta delle locations ai periodi di

 

esposizione, dalla fase  promozionale  alla produzione dei cataloghi, tutto deve avere una connotazione organica funzionale all'ottenimento dei risultati migliori. Ciò che singolarmente non è ottenibile, attraverso un processo di stimolante cooperazione  può creare orizzonti inimmaginabili e prospettive inattese. Far tesoro delle singole esperienze e al contempo attraversare gli spazi della sperimentazione... questi gli elementi imprescindibili che animano il percorso degli  artisti  e  dei collaboratori del Collettivo37.

NOVALESA CASA DEGLI AFFRESCHI- Mostra di Arte Contemporanea dal titolo"Il volto e l'anima" a cura dell’Associazione Collettivo 37 di Torino- Presentazione del Prof Francis Buffille-Presidente Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino.

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Artisti in esposizione:Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti,Alessandro Merlo.

 

 LINK  VIDEO INTERVISTE AGLI ARTISTI

ALESSANDRO MERLO E ROBERTO BORRA

 




Una delle sculture del Maestro Mario Tallone esposte nella Mostra "La Via Crucis e la sua Spiritualità

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA' ( VIA CRUCIS 37)
LUOGO: Chiesa romanica di San Rocco - Condove
ARTISTI COLLETTIVO 37: Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo,
ARTISTI INVITATI: Mirella Bertinotti, Massimo Romani, Piero Vicari
CON LA PARTECIRAZIONE STRAORDINARIA DELLO SCULTURE Mario Tallone
INAUGURAZIONE: DOMENICA 11 ottobre ore 11.30
DATA: 11 ottobre – 25 ottobre 2015
ORARIO: Lun. Ven. 17.00/20.00 Sab. Dom. 9.00/12.00 – 16.00/20.00
COORDINAMETO ARTISTICO: Associazione Collettivo 37
TESTI: Cinzia Tesio
SEGRETERIA DI MOSTRA: Valter Vesco

Condove . Chiesa romanica di San Rocco sede della  seconda tappa della mostra itinerante di arte contemporanea La Via Crucis e la sua spiritualità.

 Link Evento

le opere della Via Crucis nel video a cura di Roberto Borra

Photo Reportage dell'Evento a cura di Loredana Frisoli.




L'ARTISTA CARLO IORIETTI PARTECIPA ALLA MOSTRA "POESIA DEL VERO"-IL PAESAGGIO MONTANO DALL'800 AL CONTEMPORANEO A CURA DELLA CRITICA E STORICA DELL'ARTE D.ssa CINZIA TESIO.

Si tratta di un importante riconoscimento all'artista del Collettivo 37 di Torino  inserito nel  novero dei cinque artisti contemporanei (tra i quali Marco Di Giovanni e lo scultore Michelangelo Tallone) il cui percorso artistico e le cui opere sono state ritenute degne di comparire in un evento di così alta levatura al fianco dei grandi artisti dell'800 e del 900,Carrà,Sironi,De Pisis per citarne alcuni.

 


Partecipazione Mostre ed Eventi

Artisti del     Collettivo  37   Arte   Contemporanea






LA PRIMA TAPPA DEL PROGETTO ESPOSITIVO DELLA VIA CRUCIS 37 SI E' SVOLTO NELLA PRESTIGIOSA LOCATION DELLA CHIESA TARDOGOTICA DI SAN VITTORE A POLLENZO,SITO DELL'UNESCO ,PATRIA DELL'UNIVERSITA' DEL GUSTO E DELLA BANCA DEL VINO.

photo:Roberto Borra


L'Agenzia di Pollenzo

A partire dal 1835, sull'area della città romana Pollentia, per volontà di Carlo Alberto nasce una Tenuta reale di casa Savoia.
A fine degli anni novanta su iniziativa di Slow Food prende vita il progetto di recupero del grande complesso dell'Agenzia in cui oggi si trovano l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, la Banca del Vino, l'Albergo dell'Agenzia con l'annesso Ristorante Garden. Il complesso carloalbertino di Pollenzo è un sito iscritto al Patrimonio Mondiale Unesco "Residenze Sabaude".

 


testo e fotografie tratte dal sito Agenzia di Pollenzo


Roberto Borra -Collettivo37 © All Rights Reserved


 Collettivo 37-Via Sant'Ottavio 37

Torino